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martedì 12 giugno 2012

A ritmi rallentati....

Mio malgrado torno qui sempre più raramente.... e nel frattempo la vita scorre, cambia, migliora, peggiora,. si stravolge.....
Domani partiamo per la nostra ultima vacanza in tre... Siviglia ci aspetta, e spero che con Sofia vada bene come è andata un anno fa a Roma.... anche se sono scettica, a dirla tutta.
ultimamente è entrata in fase ribelle, ascolta poco, fa tanti capricci, disobbedisce, si agita.... e mamma, psicofisicamente abbastanza provata, perde sempre più spesso la pazienza.
La gravidanza procede benissimo, aspettiamo un'altra bimba che si chiamerà Arianna.
Continuo ad allattare Sofia che, dopo aver superato un mesetto circa di "secca" assoluta (pensavo che avrebbe mollato il seno a quel punto, e invece no!), adesso sta ricominciando a trovare prime tracce di colostro...
E' difficile trovare posizioni comode, che mettano il pancione a riparo da gomitate, ginocchiate etc... ma cerco di non farglielo pesare.
Intanto lei ha iniziato a fare primi pezzi di notti nella sua stanza, lasciando un vuoto incredibile in camera da letto... tanto difficile da sopportare, che quasi sento sollievo quando si sveglia nel cuore della notte e Ciccio a volte la riporta nel lettone...
Abbiamo iniziato anche a fare le prime pipì nel vasino... aspettiamo il rientro dalle vacanze per cercare di eliminarlo definitivamente e completamente.
A volte mi sento stanca e soprattutto poco paziente. Mi sento in colpa quando perdo la pazienza con lei, cerco di ricordare a me stessa continuamente che non ha ancora nemmeno due anni... ma non è sempre facile riuscire a ritrovare l'autocontrollo in certi momenti.....
Incrociamo le dita per il nostro viaggio; per le tre ore di volo, per le passeggiate che necessariamente richiederanno che lei voglia stare sul passeggino, per gli orari che si stravolgeranno e i pasti che non saranno preparati da mamma.... 
In crociamo le dita per tutto... anche per il mio pancione, che non esploda al primo vuoto d'aria...... 

sabato 28 gennaio 2012

Fase oppositiva ?


Da una settimana circa Sofia è cambiata… alterna momenti della sua consueta dolcezza a momenti di negatività assoluta, in cui si rifiuta di obbedire (e di dormire !!!), assume un atteggiamento di sfida verso me e Ciccio e fa tutto di testa sua.
All’inizio  ho pensato alla solita dentizione malefica… ora inizio a pensare che ci sia dell’altro.
Il problema più ricorrente è la risistemazione dei giochi, che ha sempre fatto di buon grado e quasi spontaneamente. Mi ero illusa che abituarla fin da piccola a questa pratica servisse a farle acquisire un’abitudine che avrebbe portato con sé per sempre (o quasi)…. E invece da una settimana in qua quando le dici “mettiamo a posto le costruzioni” o “conserviamo i pezzi del puzzle”, lei ti guarda e ti dice “no!”, elude il discorso, va via a fare altro, si mette a protestare, scalciare, oppure tira fuori il suo repertorio di “altre cose” per dirottare il discorso su altro, e possibilmente ottenere una lode o strappare un sorriso che spostino l’attenzione su altro.
Io e Ciccio abbiamo seguito fino a ora una linea dura che, però, inizia a sembrarmi poco efficace ed anche poco utile. Siamo arrivati a stare oltre un’ora a insistere, ripeterle di mettere a posto quello o questo, far sparire ogni altro giocattolo fuori dalla sua portata minacciandola di non darle più alcun gioco se non avesse obbedito, riportarla di forza sul tappeto quando lei andava altrove etc…. Sono partite sgridate fenomenali e, purtroppo, anche qualche sculacciata (del tutto inutile perché comunque non è cambiato niente…)…
Alla fine, o lei si è convinta da sola, come per miracolo e come se nulla fosse stato nell’ora precedente… oppure siamo andati in delirio…. Due volte su due mamma è finita in lacrime, tra il pentimento per le voci grosse e la sensazione di assoluta inutilità ed inefficacia…. Accresciuta dalla consapevolezza dell’ulteriore inutilità di quelle lacrime versate davanti a lei che, al contrario, si è fiondata ad asciugarmi occhi e guance con il fazzoletto e a raccogliere ogni lacrima con la punta dell’indice, aggiungendo un buffissimo “oh, oh!” ogni volta che gliene sfuggiva una….
Mi trovo a chiedermi se sia stata troppo permissiva la condotta che abbiamo seguito fino ad oggi con lei, se sia una normale fase che passerà da sola senza bisogno di fare alcunché, se sia invece necessario adottare un “metodo” affinchè lei esca da questa fase portandosi dietro la certezza che mamma e papà la amano comunque, ma sono più forti di lei (il che, in ultima analisi, significa anche che lei può fidarsi di loro)… quest’ultima mi sembra la più sensata, anche se mi manca per l’appunto il “metodo”, dal momento che non riusciamo né con le buone, né con le cattive, né con le medie…. Ad ogni episodio del genere mi sento di aver mancato un importante obiettivo, non solo educativo ma soprattutto di crescita per lei. Vorrei che da ogni evento lei traesse una rassicurazione circa l’amore e l’affidabilità di mamma e papà, vorrei che da ogni episodio uscisse con la certezza di potersi sentire sicura non solo dell’amore, ma anche della protezione da parte dei suoi genitori.
Mi pare che fino ad ora, specialmente adottando la linea dura, entrambi gli obiettivi siano stati mancati, e oltre al senso di colpa per i “danni” che questo può causarle, mi sento tremendamente in difficoltà per il futuro….
Come al solito si accettano consigli, idee, suggerimenti, punti di vista ed esperienze pregresse………

martedì 8 novembre 2011

Non si prendono in giro i bambini.....

... Non posso fare a meno di scrivere questo post. 
Di corsa, con mille cose da fare, un bagnetto da preparare, una cucina da ripulire, una bimba da addormentare... ma ho bisogno di scrivere questo post !

E' "cattivo costume" dei nonni usare strumenti assolutamente deleteri per convincere i bimbi a fare/non fare quello che vogliono loro... e qui fiorscono i cani nelle stanze in cui non si deve entrare, i lupi nei pianerottoli in cui non si deve scappare, i mostri sotto i letti che non si vuol fare diventare rifugi etc....
E poi succede che tua figlia ha visto un cane dentro un negozio, e quando ci ripassa dinanzi inizia a chiamare "ba ba", cercandolo, e si infila dentro il negozio alla ricerca della piccola palla di pelo.... E in quel momento, per convincerla a uscire dal negozio, la nonna (paterna, ci tengo a sottolinearlo !!!!) le dice "Vieni con la nonna che ti porta dal cane"... La bimba esce tutta contenta dal negozio... per vedersi poi depositare sul seggiolino della macchina di mamma, anzichè dall'agognato cagnolino.

Secondo voi, cosa fa a quel punto la bambina ?

E cosa fa la nonna ? 
Questo ve lo dico io, perchè è oltre l'immaginabile.
La nonna inizia a esclamare frasi come "non ci vuoi andare con la mamma ? vuoi restare con la nonna ?...."
E la mamma, facendo appello a tutta la pazienza che di norma non ha.... interviene per cercare di convincere la bimba a farsi "agganciare" al seggiolino... Scenate pazzesche, tutti i negozianti della strada sulla soglia del negozio a godersi lo spettacolo e probabilmente a pensare "che bimba capricciosa"... e la mamma, con il fegato a fusillo, ha solo potuto spiegare, sulla strada del ritorno, alla sua bimba che "a volte i nonni dicono delle cose a fin di bene, non pensando che i bimbi li capiscano.... e li prendono in giro solo a fin di bene..."....
Quante altre cose avrei voluto dire a mia figlia a dire il vero.... per fortuna dopo pochi minuti si è addormentata, e mamma ha tenuto per sè tutti i suoi pensieri......
Ma una cosa la dico a tutte le mamme: non si prendono in giro i bambini, anche se hanno poco più di un anno: i bimbi capiscono, credono, hanno fiducia e si creano aspettative... tradire tutto questo equivale a tradire loro.

lunedì 7 novembre 2011

"Paranoie" educative


Raccolgo velocemente i pensieri di questi ultimi giorni…
Tralascio per il momento quelli meno “umani” che stanno comunque caratterizzando questo momento, anche perché non ci sono ancora certezze nell’immediato e quindi non voglio stressarmi sui “se” e sui “casomai”.

Sofia.

E’ di Sofia che voglio scrivere.
Di Sofia, ma anche e soprattutto di me, suo padre e delle nostre fo**utissime paure “educative”.
Sofia è una bambina di 15 mesi. E’ una bambina VIVACE. E’ una bambina intelligente, curiosa, determinata ed energica. Come tutti i bambini di un anno insiste per le cose che vuole, si ribella a fronte di quelle che non vuole. E’ una bambina che piange se non le va di stare nel letto o sul seggiolone e colpisce il cucchiaio quando non ha più fame e mamma o papà continuano a insistere agitandoglielo sotto il naso cambiando canzoncina o argomentazione per convincerla.

Ultimamente io e Ciccio siamo stati molto duri con Sofia, l’abbiamo rimproverata molto spesso, Ciccio ha tante volte alzato la voce con lei e, a dire la verità, sono partite anche un paio di sculacciate….. e’ incredibile come, anche verso tuo marito (che poi è il padre della “creatura”) ti monti un impeto semi-omicida se gli vedi alzare un dito su tuo figlio. E’ incredibile come, in quel momento, riesci a trovare il sangue freddo per non dirgli una parola, riconoscendo che anche tu lo hai fatto una volta e che realmente, in quel momento, la creatura sta davvero esagerando…

Ma è ancor più incredibile quanto possa piangere per il rimorso quando dieci minuti dopo tua figlia ha una crisi di rabbia contro un gioco di plastica e inizia a colpirlo e calciarlo piangendo forsennatamente, e tu la tieni forte coprendola di baci e sentendoti un mostro.
Per non parlare di quanto poi ti senti ancora più in colpa, qualche ora dopo, scoprendole entrambi i canini fuori dalle gengive…

Solo in quel momento riesci a ridimensionare i capricci, i pianti, gli strepiti e la prepotenza; ti ricordi che il grande sei tu e che il piccolo non ha chiesto di venire al mondo; che non hai alcun diritto di perdere la pazienza con lui, perché sei tu che devi avere pazienza a tonnellate per crescerlo. Che lui ha bisogno di limiti e di barriere, innegabilmente. Ma che darglieli significa avere ancor più pazienza, più amore e tenerezza possibili.

Chiedo scusa a mia figlia e vado a capo.
Con più pazienza e più amore che posso.

martedì 14 giugno 2011

Iperattività e capricci ?


E siamo in una nuova fase, stavolta fatta di iperattività, nervosismo e irrequietezza…
Da qualche giorno Sofia è in questo stato, e non riusciamo a darci una spiegazione che ci consenta di aiutarla…. All’inizio abbiamo pensato che fosse sempre effetto della dentizione, ma a ben osservare il suo comportamento… mmm… qualche dubbio sinceramente mi è venuto…
Ciccio ha concluso che si tratti spesso più di capricci che altro…. Anche questa a me convince poco, forse principalmente perché mi terrorizza un po’…
In senso lato, comunque, sono poco incline a considerare capricciosi i bimbi di quest’età; mi pare sempre più plausibile che il loro comportamento riveli qualche fastidio, o comunque qualche bisogno non compreso dagli adulti…. Sta di fatto che Sofia dorme poco, il suo addormentamento è spesso interrotto da improvvisi “scatti” che la mettono in posizione di gattonamento anche sul letto… un attimo prima è lì con la palpebra calante che sembra star “decollando”, un attimo dopo è attaccata al bordo del letto che salta e lancia gridolini di gioia… non si fa posare nemmeno un attimo senza scoppiare in lacrime e, in linea di massima, è un casino stenderla sul fasciatoio per cambiarle un pannolino o sederla sul seggiolone. Si oppone con tutta la sua forza (che non è poca !!!) e a volte ho persino timore di farle del male forzandola a cambiar posizione…
Insomma… ultimamente finisce che la sgridiamo spesso, e poi a me si stringe il cuore per il senso di colpa.
Sono alla ricerca di spiegazioni, altre esperienze e soprattutto consigli su come comportarci!