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venerdì 22 luglio 2011

Da un letto all'altro... nuovi orari e nuove abitudini !

Da un paio di settimane ho iniziato una nuova "tabellina di marcia" con Sofia. 
Premetto che sono contraria alle abitudini troppo regolari e "limitanti", però sto vedendo che funziona meglio, che lei mangia e dorme di più e, in linea di massima, acquisisce dei ritmi meno ballerini.
Ho iniziato "semplicemente" anticipando il pranzo a mezzogiorno. A questo punto è saltato il pranzo insieme a cui stavo iniziando ad affezionarmi, però finalmente non arriva più il sonno a "spazzare via" la pappa. Sofia pranza e poi fa il riposino, quasi sempre lasciando me e Ciccio pranzare in modo un pochino più rilassato.
A questo punto anche la cena va inevitabilmente anciticpata... e alle 19,00 ritorniamo a far la pappa ! Ovviamente tra i due pasti c'è il latte di mamma e una merenda dolce (yogurt, piuttosto che frutta, o anche un po' di gelato o di granita).
Dopo la cena passiamo al bagnetto, dunque si va in camera da letto!
In queste sere Ciccio è sempre stato fuori, dunque io sono stata libera dal pensiero della cena e ho potuto dedicarmi a far addormentare Sofia senza stress. Ho visto che inizialmente prende il latte ma poi vuol giocare, così per un'oretta circa passa dal suo lettino al lettone, giocando con me.
Poi, magicamente, arriva il momento della nanna, lei cerca il seno, si accuccia e in dieci minuti al massimo.. ronfa alla grande !!! 
Tra le 20,30 e le 21,00 più o meno!
Adesso il problema rimane uno... io non sono capace di spostarla dal lettone al suo lettino senza svegliarla... almeno non ancora... Per questo passaggio è necessario Ciccio... dunque, finchè lui non torna da fuori, io rimango "bloccata" nel lettone accanto a Sofia che dorme, perchè lasciarla sola ormai è impossibile, considerate le acrobazie di cui è capace anche nel sonno....
Il sonno notturno non è mai tutto d'un fiato (lo era paradossalmente sei mesi fa... ma adesso non più!), ma tutto sommato con un paio di poppate notturne arriviamo alla mattina dopo tutti felici, passando da un letto all'altro, ogni volta che Ciccio si sveglia di notte e riesce a fare le sinapsi necessarie per rendersi conto di doverla spostare e compiere l'impresa senza svegliare nessuno (manco me !!)

A volte mi chiedo perchè abbiamo comprato un lettino coordinato a una cassettiera che stanno nella stanzetta di Sofia, in cui lei non trascorre nemmeno tre minuti al giorno.... 
Ad oggi Sofia dorme in un lettino da campeggio nella nostra camera da letto, e io non riesco a concepire l'idea di metterla in un'altra stanza... So che il problema forse è più mio, ma mi mancherebbe terribilmente... A parte la scomodità dei pellegrinaggi notturni.... 

No, no, per ora va decisamente benissimo così... certo, la giostrina che si attacca alle sbarre del letto non l'ha mai usata, e mi sa che ormai è fuori età.... insegnamento per il futuro !! ;-)

giovedì 30 giugno 2011

ordine e disordine....


E come sempre mi trovo a constatare che tutte le vite sono diverse, le abitudini cambiano da persona a persona, e soprattutto che questo non deve gettarmi nel panico (il che non è poco!).

Ultimamente ho sentito diverse amiche parlare degli orari delle pappe e della nanna dei loro bimbi (più o meno coetanei di Sofia). Constato che la maggior parte di loro ha acquisito abitudini regolari, che pranza alle 12,30 e cena alle 19,30, fa due spuntini di frutta e va a dormire entro le 21,30…
Splendida tabella di marcia, oltre tutto comoda e conciliabile con la vita “parallela” di mamma e papà, che in questo modo riescono a pranzare cristianamente alle 13,30, a cenare alle 20,30, viversi un pezzo di serata tra le 21,30 e le 23,00 e andare a dormire a orari degni….
Qui invece va tutto con il caos più totale… ci sono giorni in cui Sofia si addormenta a mezzogiorno e si risveglia alle tre del pomeriggio, ergo salta il pranzo (perché non mi sogno di darle pasta o simili a quell’ora), fa una merenda ricca e poi mangia qualcosa di più la sera.. Ci sono giorni in cui pranza con noi, intorno alle 13,00 (a volte anche contemporaneamente; io sto imparando a mangiare con la sinistra e passare il cibo a lei con la destra); ci sono giorni  in cui pranza poco prima di noi e poi durante il nostro pranzo assaggia qualcosa o sgranocchia pezzetti di crackers al rosmarino (i suoi preferiti); e ci sono giorni in cui pranza immediatamente dopo di noi (questi sono i peggiori perché al 99% io ho mangiato di corsa e quasi senza masticare perché lei si è messa a strillare di fame e non mi ha concesso il tempo di finire a ritmi cristiani).

Per la cena.. ci son giorni che rientriamo dopo un pomeriggio fuori a ridosso delle otto; allora la spoglio, le faccio il bagno, le metto il pigiamino e poi la faccio mangiare (dunque tra le 20,30 e le 21,00); ci sono le sere in cui invece lei cena intorno alle 20 o poco prima, poi ceniamo noi, poi facciamo il bagnetto a lei e dunque si passa al suo addormentamento intorno alle 22,00.. ci sono le sere in cui si addormenta subito, quelle in cui sembra che stia per crollare e poi si risveglia piena di energie e ricomincia a giocare fino alle 23,30… ci sono le sere in cui tira anche oltre, anche fino a mezzanotte…. Ci sono le sere (direi il 95%) in cui si addormenta ciucciando il latte al seno, ma ci sono anche le sere in cui adora farsi cullare da suo padre con la musica in sottofondo. Ci sono le sere (direi lo 0,5%) in cui si accuccia nel letto insieme a me, prende un pochino di latte, poi si gira sull’altro fianco e lentamente chiude gli occhi e si addormenta….
Ci sono le sere, come oggi, in cui siamo sole io e lei, mangiamo poco prima delle 20, alle 20,30 siamo accucciate insieme a letto, fino alle 22,00 lei non riesce a staccarsi da me, appena accenno un movimento anche minimo si rigira e ricerca immediatamente un contatto, senza aprire gli occhi, ma con gesti sicuri e direzionatissimi…. Poi, finalmente, riesco a spostarla nel suo letto e scivolare fuori dalla camera da letto.

Per quanto riguarda gli spuntini intermedi… la mattina non riusciamo quasi mai; lei si sveglia sempre tardi (davvero raramente prima delle otto, di solito più intorno alle nove); prende il latte appena sveglia, poi magari ha di nuovo fame intorno alle 11,30 e a me sembra troppo tardi per darle qualcosa di solido (vista la vicinanza con il pranzo) così le do solo un po’ di latte e poi lei torna a giocare… il pomeriggio… ci sono i pomeriggi in cui mangia la frutta, ci sono i pomeriggi in cui prende solo il latte, ci sono i pomeriggi in cui sgranocchia un biscotto (di cui normalmente più di metà finisce spiaccicato qui e lì) o beve un po’ di succo di frutta…

All’inizio del suo svezzamento ero più regolare con alcuni orari, e tutti i pomeriggi le davo la frutta; poi gli orari hanno iniziato a saltare, a volte ci si è messo di mezzo il sonno, a volte l’inappetenza…crescendo lei ha iniziato a voler stare sempre meno nel seggiolone e questo non aiuta con l’idea di pasti ordinati e cadenzati….

Una mia amica oggi mi ha detto al telefono che è il seno a disordinare tutto…. Che finchè mi ostino a continuare con l’allattamento a richiesta non posso pensare di darle regole… il seno, dunque, colpevole della sregolatezza di mia figlia…. ? 

Ci sto riflettendo da qualche ora, e fortunatamente sta storia non mi convince… 
Certo, dare un po’ di ordine ai suoi orari forse inizia ad essere doveroso… ma d’altra parte mi rendo conto che noi siamo sregolati quasi in tutto e per tutto; io non lavoro, di mattina nemmeno Ciccio, non abbiamo quasi mai orari rigidi, riusciamo ad essere flessibili abbastanza da posticipare o anticipare pranzi e cene in funzione delle esigenze della giornata; le nostre serate non sono tutte uguali perché a volte Ciccio esce per lavorare ed altre volte invece no; in linea di massima credo che la nostra famiglia sia piuttosto “disordinata” come stile di vita (non l’avrei mai detto, ma considerando questi aspetti inizio a prenderne atto o, comunque, a convincermene). Sono dell’idea che quando Sofia sarà più grande e inizierà l’asilo, automaticamente si regoleranno tante altre cose e che per ora va bene così…(va bene così ???)

Poi ci ripenso ancora… e non so davvero se sia poi così giusto non darle regole, le regole rassicurano, aiutano a crescere, danno un senso di stabilità di cui forse i bimbi hanno un sacco di bisogno… ma non riesco davvero a immaginare orari fissi, quanto piuttosto “intervalli di tempo” entro cui di norma avviene il pranzo o la cena, con una variabilità media di più o meno un’ora…..
Sarà troppo approssimativo tutto ciò ?

Idee ? Suggerimenti ? Consigli ?

lunedì 21 marzo 2011

Sonno chiama sonno ...?

Oggi un attacco di sonno pomeridiano incredibile... Sofia dorme da quasi tre ore e mezza, e mi domando angosciosamente che succederà stasera.... Queste sono le situazioni in cui non so che fare; sono appena salita a controllarla, dorme beata con le braccina sollevate... e chi ha il coraggio di prenderla e svegliarla ?
Ma stasera prevedo che addormentarla non sarà facile affatto... E ultimamente più è difficile per lei addormentarsi, più è facile che dorma nel lettone con noi... perchè quando si addormenta ha il sonno leggero e appena provo a spostarla per metterla nel lettino si sveglia e devo ricominciare tutto daccapo... Allora preferisco sdraiarmi accanto a lei nel lettone, accucciarla al seno con me e "sgattaiolare" fuori dal letto quando lei si addormenta.... il che, però, significa non avere poi il coraggio di spostarla quando decidiamo noi di andare a dormire... E via, niente più intimità per mamma e papà, che oltre tutto dormono sempre un po' "sul chi va là", spesso nel mio caso di fianco e abbastanza scomoda....
Co-sleeping si... ma questo non è co-sleeping in senso stretto... questo è "di necessità virtù" per lo più...

E' una cosa tenerissima, daccordo.... ma non posso che farmi poi le solite centomila domande... sarà difficile cambiare abitudini ? Quando riusciremo a pensare di mettere Sofia nella sua stanzetta ? Quando non ci sarà più la tetta, come si addormenterà la mia cucciola ? Dovrei darle delle "regole" sul sonno pomeridiano ? Dovrei essere più ferrea in certe decisioni ? Sbaglierò con tutto questo assecondare ? 

Starò sbagliando tutto ???

mercoledì 23 febbraio 2011

Baby Massage & altri tipi di coccole...


Ho una mia idea in genere sull’importanza del contatto fisico, pelle a pelle, tra mamma e bimbo. Il massaggio rientra, tra l’altro, tra le tecniche che, come psicoterapeuta funzionale, uso quando lavoro con un mio paziente sul ripristino dell’Esperienza di Base del contatto e della tenerezza. E anche quando faccio preparazione al parto, una delle cose su cui lavoro tanto con le future mamme è il cosiddetto “massaggio neonatale”, che però io chiamo più volentieri “baby massage”, perché mi sembra meno “medico” come termine, e sicuramente è più tenero !

Massaggiare il proprio bimbo è, secondo me, un momento di pieno nutrimento sia per lui che per la mamma; è un modo per scambiarsi un contatto tenero, fatto di carezze, sorrisi, sguardi; è un momento in cui il bimbo può allentarsi e godersi tutte le carezze di mamma, ma anche giocare nel frattempo…

Ho iniziato a massaggiare Sofia fin dai primissimi giorni (solo per mio timore di farle male, ho aspettato che cadesse il tralcio del cordone ombelicale). La massaggio sempre la sera, dopo il bagnetto, quando lei è più rilassata e tutti i suoi muscoli sono più allentati, anche per effetto del calore. All’inizio il tocco era molto più leggero (tecnicamente si chiama “tocco a farfalla”) e somigliava ad una carezza che andava dalla testa fino ai piedi, scorrendo dolcemente su spalle, braccia, fianchi, pancino, petto, cosce, gambe, piedini, schiena e glutei… Man mano che è cresciuta il tocco si è modificato diventando sempre più “consistente” e adesso è più un massaggio vero e proprio che un accarezzamento come quello iniziale.

Io uso un olio nutriente per la pelle, ma può andar bene anche una crema, o anche nulla se la pelle non ne risente. E’ importante che nessuna parte del corpo venga dimenticata, perché ogni “pezzo” del corpo è connesso ad un’emozione diversa, e dunque l’esperienza sensoriale del massaggio contribuisce a creare una memoria corporea completa e diversificata al tempo stesso.

Di solito io inizio mettendo lei supina e massaggiandole delicatamente petto, pancino, spalle e braccia (queste ultime sempre dall’alto verso il basso, ovvero dalle spalle verso i polsi e le mani). Poi passo alle gambe, che massaggio sempre in senso discendente (cioè verso i piedi, tanto ancora non c’è sicuramente rischio di ristagno di liquidi, e in generale è più rilassante il movimento discendente che non quello contrario), e mi soffermo molto sui piedini. Adoro massaggiarle profondamente le piante dei piedi, i talloni e persino le ditina una per una.
Poi la metto a pancia in giù (e di solito le dò un gioco con cui tenerla impegnata, altrimenti inizia ad acchiappare tutto quello che trova nei vani portaoggetti del fasciatoio….) e le massaggio a lungo la schiena. Partendo dal collo scivolo verso le spalle, che “sciolgo” bene procedendo verso l’esterno, dopodiché scorro giù attraverso le scapole e impasto dolcemente tutta la schiena. Qui mi fermo molto, anche perché ho scoperto che la schiena di un bimbo è una delle parti più “tenere” da accarezzare; è molto intensa l’emozione che si prova nel trovarsela tutta per intero sotto una mano, e personalmente provo emozioni molto intense nel massaggiare la schiena di mia figlia.
Da qui, scendo ancora alle gambe, e ricomincio a “spremerle” dolcemente dalle cosce verso i piedi, rifacendo un passaggio sui talloni e sulle piante dei piedi (è la pelle più liscia e morbida di tutto il suo corpo, considerando che in questo momento è quella che sta meno a contatto con qualsiasi altra superficie… provare per credere !!).
L’ultima cosa che massaggio è la testolina, su cui faccio semplicemente delle carezze, sia per darle comunque un senso di “completezza”… sia perché l’ultimo olio rimasto sulle mie mani, le nutre comunque i capelli !! ;-)

Il tutto di solito dura tra quindici e venti minuti (dipende anche da quanto sonno ha lei…).
Finito il massaggio di solito passiamo al pigiamino, seguito direttamente da una bella poppata al seno, durante la quale Sofia si addormenta… quasi sempre fino alla mattina successiva !!!

I vantaggi del baby massage ? Bhè…cito velocemete solo i primi che mi vengono in mente… migliora il contatto tra mamma e bimbo, ci si scambiano coccole e carezze, è un modo in più per regalare cura e accadimento al piccolo, concilia la nanna, nutre la pelle, mette in circolo ormoni che favoriscono il sonno e il benessere… e anche per me, diventa una vera e propria sessione di relax e di intimità con lei, durante la quale invento dolci storielle da raccontarle e mi godo tutto di lei (visivamente ed epidermicamente)…

Svantaggi ??? …. Mah, io non ne ho ancora trovati !!

venerdì 18 febbraio 2011

Fai la nanna...

Fin dalle prime settimane abbiamo avuto un’ulteriore fortuna con Sofia: si è sempre svegliata poco di notte e sono state davvero pochissime le volte in cui io o Ciccio ci siamo alzati di notte per lei.

All’inizio, certo, ciucciava anche la notte (ma fin dai primissimi giorni tirava anche per 4 ore di fila) e, fino a quando non abbiamo cambiato marca di pannolini, c’era anche almeno un cambio a notte da fare. E cambiare il pannolino significa luce, acqua, bagnato, fresco… insomma, sveglia completa! Con i Pampers Progressi abbiamo risolto, nel senso che uno di quelli dura tranquillamente fino alla mattina successiva (a meno che non faccia pupù… ma di notte non è quasi mai successo).

Quello per cui abbiamo “tribolato” un po’ è stato aiutarla ad imparare ad addormentarsi, ed ancora adesso, che le cose vanno molto meglio, non sono del tutto certa che il ritmo sia definitivo.
Abbiamo mantenuto fin dall’inizio la consuetudine del bagnetto serale, sebbene inizialmente il suo addormentamento fosse abbastanza slegato da questo (nel senso che si addormentava anche tre ore dopo il bagnetto, e nel mezzo c’erano poppate, giochi, canzoncine… insomma, di tutto !).

Le prime settimane si addormentava per lo più spontaneamente in braccio a me, durante la poppata serale (o per meglio dire, durante “una” poppata serale); quando per me era ora di andare a letto, ci trasferivamo al piano di sopra, la mettevo nella culla accanto il nostro letto e dormivamo sino al suo successivo risveglio.
Andando avanti ho continuato a seguire quest’abitudine, ma Sofia andava crescendo e tutto ciò che all’inizio non captava la sua attenzione (come la tv accesa, la luce, il computer etc) iniziava a diventare estremamente interessante per lei, che rimaneva sveglia ad esplorare o si addormentava di un sonno troppo leggero che la faceva svegliare appena mi alzavo dal divano per portarla nella sua culla. Ho capito che sbagliavo il contesto intorno al quinto mese, quando eravamo arrivati ad un punto un po’ “critico” in cui Sofia era ancora sveglia all’una di notte! Fortunatamente, anche in quel caso, una volta che si addormentava tirava fino alla mattina successiva… ma certe sere che fatica !!! A volte Ciccio è riuscito ad addormentarla cullandola a ritmo di “volta la carta”, altre volte abbiamo sfruttato il potere di Elisa (ascoltata e riascoltata per tutta la gravidanza, e dunque fortemente conciliante per lei); altre volte ancora l’ho cullata io tenendola nel marsupio e cantandole filastrocche e canzoncine per bambini… ma tutto funzionava in modo incostante; due-tre sere, e poi basta! Era come se l’incantesimo svanisse!

Ultimamente abbiamo cambiato “regole” e sembra che abbiamo trovato un metodo abbastanza efficace (o quantomeno… per ora sta continuando a funzionare). L’aiuto è venuto con lo svezzamento, che ha fissato alcune regole nella giornata (gli orari delle pappe), attorno a cui è più facile costruire il resto. Così, adesso, Sofia cena intorno alle 19.30, o comunque tra le 19 e le 20 (gli orari sono sempre un po’ variabili, inevitabilmente… non posso calcolare al minuto quanto dormirà, se ciuccerà un po’ di più nel pomeriggio etc). Dopo di lei, ceniamo io e Ciccio mentre lei rimane sul seggiolone accanto a noi, che durante la cena la facciamo un po’ giocare.
Sul finire della nostra cena, lei inizia a dare segni di “arrivo”, dunque passiamo al bagnetto, seguito da un bel massaggio con olio nutriente (sono io la fanatica del baby massage). In genere arrivati ai bottoncini del pigiamino lei inizia a piagnucolare per il sonno, e a quel punto io mi trasferisco con lei direttamente in camera da letto, dove è già tutto “in posizione” (cuscini pronti, lettino suo posizionato accanto il lettone, dou-dou sul cuscino, luce soffusa etc). La metto al seno e normalmente entro 20 minuti lei dorme! A volte si risveglia appena la poggio sul suo lettino (e dunque la rimetto al seno fino a successivo riaddormentamento, di norma entro i 20 minuti successivi), altre volte invece continua a dormire. La maggior parte delle notti, tira tutto d’un fiato fino alla mattina successiva; alcune notti invece si sveglia e inizia a giocare da sola nel lettino. In quel caso la prendo subito (per evitare che si svegli completamente) e la metto nel lettone con noi, lei si accuccia al seno con me e ci riaddormentiamo insieme. Certo, per me è un pochino più scomodo dormire sul fianco, ma sentire il suo corpicino stretto a me è una tenerezza che adoro!



A proposito di co-sleeping… è una cosa che adoro, sebbene da un po’ di tempo ho notato che se dorme nel lettone con noi, Sofia si sveglia più frequentemente la notte; è come se la vicinanza con me la invogliasse a fare più “ciucciate” durante la notte (Ciccio dice che fa “open bar”, e in effetti…. rende bene l’idea !!!), mentre quando dorme nel suo letto dorme più profondamente.
Per quello che ne so, il sonno procede secondo un andamento ciclico, che alterna fasi di sonno profondo a fasi di sonno più leggero; sono arrivata alla conclusione che la vicinanza con me nelle fasi di sonno leggero funge da stimolo e, in qualche modo, la ridesta, mentre se è da sola “ripiomba” da sola nelle fasi di sonno più profondo senza arrivare a svegliarsi del tutto (almeno in linea di massima). Ciò non di meno… saltuariamente continuiamo a volte a tenerla nel lettone, specialmente se (come in questi giorni) non sta benissimo, o se si risveglia di notte.

Una cosa che ho notato, a proposito di risvegli, è che a volte lei piagnucola o si lamenta continuando a dormire; probabilmente sogna ! In ogni caso, ho imparato a non precipitarmi subito a prenderla, perché a volte ho corso il rischio di essere io a svegliarla, prendendola nel sonno, scambiando uno di questi “lamentini notturni” con segnali di veglia… Quando sento la sua voce di notte, per prima cosa la guardo rimanendo ferma; se ha gli occhi chiusi, quasi certamente è un falso allarme; se gli occhi sono aperti, invece, non c’è dubbio: è il momento di prenderla e spostarla nel lettone !

Va detto che, allo stato attuale, Sofia so addormenta quasi esclusivamente al seno, e non posso fare a meno di chiedermi cosa succederà quando sarà più grande… sto imparando con lei che, in qualche modo, ha un potere auto regolativo molto buono, e probabilmente quando sarà più grande riusciremo a sostituire il seno in modo “indolore” con una fiaba, delle coccole, una camomilla… non lo so ancora ! Ma qui torna il mio “motto”: Nuddu nasciu insignatu!