Oggi la guardavo ciondolare dal salotto al soggiorno, mentre stiravo, e per la prima volta da quando è nata mi sono sentita responsabile del modo in cui mia figlia impiega il suo tempo.
Ho capito che devo cercare di superare i miei tabù igienici e permetterle di fare attiività veramente creative ed esplorative, indipendentemente da quanto questo influisca sulla pulizia del pavimento o della casa.
Pensavo a quanto sarebbe bello permetterle di impastare acqua e farina, per esempio, a prescindere da cosa poi ci faccia...
Intanto la sua esperienza con i colori sta avanzando, e finalmente ho attaccato le sue prime creazioni al frigorifero!
Lo so, non c'è nulla di intenzionale in questi disegni... ma sono comunque i primi di mia figlia, rigorosamente fatti con la mano sinistra... e io sono orgogliosissima !!
Il problema che permane è riuscire a convincerla a non camminare per casa con i colori in mano (cosa che reputo pericolosissima !!!!).....
"Si parte senz'arte". Ovvero, come si direbbe dalle mie parti, "Nuddu nascìu insignàtu". L'ispirazione che ho sempre cercato è arrivata con mia figlia, che riempie le mie giornate e i miei pensieri. Da quando c'è lei ho capito che l'importante non è possedere un'arte a priori (nemmeno quella di essere genitore), ma ascoltare la propria ispirazione ed avere un obiettivo. L'amore della mia vita, il padre delle mie figlie, è la scelta migliore che io abbia mai fatto...
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domenica 25 settembre 2011
domenica 12 giugno 2011
Giochi all'aperto
E’ finalmente arrivato il momento di iniziare a sfruttare come si deve lo spazio esterno della nostra casa… Quando abbiamo scelto di venire ad abitare qui, lontano dal centro e un po’ fuori città, questo giardino è stato uno dei motivi principali con cui ho convinto Ciccio, pensando che eventuali e improbabili (per le convinzioni di allora) pargoli avrebbero goduto tantissimo di una ricchezza simile e che ci avrebbero trascorso tutte le loro primavere ed estati…
L’estate scorsa Sofia aveva pochi giorni e, un po’ per le zanzare, un po’ per le api… praticamente non ci siamo mai stati…
Questa primavera è passata, continuando a ripetere che il pavimento esterno non è nemmeno un pavimento e che non potevamo metterci Sofia… non è asfaltato, è sporco, pieno di muschio, terra, incrostatazioni varie etc…. Da due mesi a questa parte continuiamo a ripetere che “dobbiamo far qualcosa” per questo pavimento, che dobbiamo trovare una soluzione etc… e i giorni passano e nessuno fa nulla, il sole sorge e tramonta e io e Sofia continuiamo a giocare dentro…
L’altro pomeriggio è finalmente venuto un operaio che ci ha fatto un preventivo di spesa per piastrellare fuori… ovviamente non è una spesa sostenibile, specialmente perché siamo in affitto, ed essendo necessario fare prima uno strato che lui ha chiamato “mazzetto” (c’è sempre qualcuno che vuole farti il mazzetto in questo mondo…) che costa mille euro, più materiali, mano d'opera e piastrelle... totale ammontava a circa duemila euro!
Improponibile !
Dopo aver accompagnato lui alla porta… ho avuto un moto di ribellione! Non è possibile che anche quest’anno io non possa far godere il giardino a Sofia ! Basta, bisogna passare ai fatti !
E così, sistemata lei un attimo nel box, mi sono messa a progettare il piano d’azione…
Servono due paia di scarpe di gomma: uno per fuori e uno per rientrare… quelle più comode le indosso fuori, quelle meno comode dentro… anzi no, perché dentro ci sono le scale ed è pericoloso… dunque le meno comode fuori e le più comode dentro… allora le più comode le vado a mettere vicino l’uscita… no, che sto dicendo.. le più comode le indosso adesso, le meno comode le vado a piazzare vicino la porta finestra, così quando poi starò rientrando posso fare il cambio scarpe più agevolmente…. Si, ecco, con le scarpe così! Poi… ah, ecco, un asciugamani da mettere fuori… si, quello vecchio va bene, e poi me ne serve uno pulito, da piazzare sempre vicino la porta finestra, per avvolgere Sofia quando staremo per rientrare, nel caso in cui si dovesse bagnare troppo… allora, ecco, lo piazzo alla destra delle scarpe, così prima cambio le scarpe, poi con la mano sinistra tengo Sofia, mentre con la destra chinandomi piano piano riesco a prendere l’asciugamani per lei… mh… poi cos’altro.. ah, si, la bacinella… prendo quella blu che c’è in lavanderia, però ovviamente prima la lavo e la disinfetto…. La disinfetto ?... no dai basta lavarla ! Ok, ora che la bacinella è pulita… dunque… piazzo l’asciugamani per fuori a terra, ci metto la bacinella, la riempio d’acqua… ah, si, prima di uscire devo cambiare le scarpe però…
…. Nel frattempo Sofia dentro il box si era decisamente rotta le scatole di vedermi girare su me stessa e ha iniziato a strillare sempre più forte… mi sono resa conto che stavo – come sempre – pensando troppo e che, come al solito, il pensiero mi blocca…
Ho smesso di pensare, ho fatto tutto nel modo più veloce e automatico che ho potuto… e finalmente per la prima volta mia figlia ha potuto giocare con me sul nostro terrazzo esterno!
E’ vero, i figli insegnano un sacco di cose. E forse, finalmente, mia figlia sta insegnando a me una massima di vita: prima di pensare, agisci !
martedì 3 maggio 2011
nuovi spazi gioco....
In questi giorni mi sembra che Sofia stia crescendo a vista d’occhio…. Ho iniziato a lasciarla libera su una coperta matrimoniale a terra, dunque fuori dal box, e a sedermi vicino mentre lei esplora, morde, sbatacchia etc…. è come se la sua visione del mondo fosse cambiata insieme ad una nuova percezione del suo corpo.
All’inizio ha dato qualche capocciata e qualche facciata per terra; ho fatto forza su me stessa per fidarmi di chi mi ha detto di darle fiducia e lasciarle la possibilità di imparare e scoprire la forza di gravità… e in effetti ha iniziato ad imparare a dosare i movimenti e azzardare i primi tentativi di gattonamento… Oltre, secondo me, ad aver "imparato" come cadere per non battere la testa!
| (Qui stava ruzzolando, ma si vede che ha imparato a tenere sollevata la testa e "parare il colpo" con il braccio) |
In pochissimi giorni le ho visto fare cose che fino ad ora non si era nemmeno sognata e stamattina si è addirittura messa in piedi, reggendosi alle maniglie del box.
| (Ha scoperto da sola questo piccolo tunnel mai usato prima d'ora, e ha fatto spontaneamente il gesto di infilarcisi dentro!) |
La vedo curiosa, ma soprattutto molto a suo agio con le nuove dimensioni dello spazio che ha a disposizione e in questa specie di “escalation” ho iniziato anche a mollarmi un po’ con il cibo, dandole la frutta a pezzi anziché schiacciarla, le ho dato un biscotto “vero” (non plasmon che si scioglie in bocca…) e ormai carote e finocchi sono parte del suo corredo quotidiano!
In tutto questo, l’unica cosa che non va bene, e che non so quanto possa essere correlata, è la variazione profonda del suo ritmo di sonno; da qualche giorno la sera fatica molto ad addormentarsi, ha di nuovo il sonno leggero e un po’ agitato… tant’è che siamo ancora in piena attività ludica, nonostante siano le undici e mezza passate…..
domenica 27 febbraio 2011
Alla scoperta del mondo
In sei mesi Sofia è cresciuta moltissimo e con lei si è trasformata sorprendentemente la sua capacità di interagire con tutto ciò che la circonda.
All’inizio guardava solamente i giochi che le proponevo io, e nemmeno troppo a lungo. Intorno ai due mesi ha iniziato ad allungare le manine verso quello che la incuriosiva di più, a tre mesi ha imparato a tirare da sola l’anello che fa partire il carillon che avevamo appeso al maniglione della navetta. Adesso osserva le cose più piccole, si concentra sui dettagli degli oggetti, va pazza per il mouse (quando è acceso e proietta quel bagliore rosso fuoco), passa un sacco di tempo a grattare con il polpastrello le viti del fasciatoio… Ormai prende da sola quello che vuole, punta il giocattolo che le interessa e se lo prende, se lo porta in bocca, lo sbatacchia di qui e di lì… a quattro mesi ha imparato a schiacciare il bottone della sua chiavetta musicale, e poco tempo dopo ha scoperto altri giochi musicali… sono i suoi preferiti, sa manovrarli ormai perfettamente, e in modo assolutamente consapevole e volontario.
Ho iniziato a giocare molto presto con lei, e quando può anche Ciccio si unisce.
I primi tempi capitava anche che lei si addormentasse mentre io le facevo lo show dei pupazzi (glieli agitavo davanti agli occhi emettendo qualche sibilo o qualche suono indefinito); via via ha iniziato a “dialogare” con i suoi pupazzi; lo sguardo che si illumina quando qualcosa “cade in picchiata” verso di lei, le gambe e le braccia che si agitano in segno di eccitazione, la bocca che si spalanca dando vita ad un acuto gioioso ed incontenibile…
L’interazione diretta con me è cresciuta di pari passo. Uno dei modi in cui ho sempre giocato con lei è cantarle le canzoncine… filastrocche per bambini, canzoni da grandi, a volte persino cose inventate sul momento… se intorno al secondo mese lei mi guardava e a volte sorrideva per qualcosa, adesso vocalizza insieme a me, ride, a volte persino si sbellica sonoramente dalle risate…
Adesso che è più grande gioco spesso in modo molto fisico con lei, sollevandola e facendola volteggiare, o danzando con lei in braccio, o ancora mordicchiandole rumorosamente il pancino e il petto mentre la tengo sollevata (questa è una delle cose che le piacciono di più).
A volte gioco anche a farle “cucù” davanti lo specchio, facendole incontrare fugacemente la sua immagine riflessa, e poi indietreggiandola di quel tanto che basta a farla sparire dal suo stesso campo visivo… Quando si ritrova nello specchio la sua espressione è un misto di sorpresa, allegria, divertimento e curiosità…
In tutti i modi possibili, ad ogni modo, cerco di farla giocare quando posso, ovvero quando lei è sveglia.
Ultimamente la lascio anche un po’ sola nel box (finalmente sta seduta sola e dunque riesce a stare più tempo con i suoi giochi lì da sola), ma difficilmente questo dura per più di venti minuti.
Sono convinta che il gioco stimoli la curiosità, l’intelligenza, la creatività ed anche la competenza relazionale,oltre a permettere di sperimentare bene gli slanci di vitalità che sono alla base della felicità di un bambino…
A parte ogni considerazione più o meno “tecnica”… credo che un bimbo così piccolo non abbia molto altro da fare se non dormire, mangiare, aver cambiato il pannolino e… giocare !!!!
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