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sabato 24 maggio 2014

Maggio 2014

C'e un istante di vuoto, in cui tutto si ferma e ti sembra che non ci sia più nemmeno la forza di gravità; la vista si annebbia per un velocissimo mozzafiato istante in cui ti gira la testa vorticosamente mentre cerchi di mettere a fuoco con esattezza.
E poi metti a fuoco, e mentre strizzi gli occhi, quella crocetta blu diventa sempre più nitida per gli occhi e per la tua consapevolezza... 
In quel nanosecondo ti rendi conto che dentro di te conoscevi il responso ancor prima di scartare l'astuccio di carta scricchiolante, ma prenderne atto ha sempre un impatto diverso.
Cinque settimane. 
Un istante di smarrimento per singhiozzare uno smarrito "ma io non sono pronta per niente!".... E dopo qualche giorno le nubi sono improvvisamente scomparse, il cielo è tornato azzurro, inizi a sentire che una vita nuova pulsa dentro di te... E allora pensi che tre figli sono sempre stati il tuo sogno.
Otto settimane e vedi per la prima volta nel monitor del dottore quel pallino grigio che pulsa.... 10 millimetri di vita vera, un miracolo che si rinnova...
Forse nel momento meno "comodo"; non abbiamo ancora la casa, Arianna è piccola, Sofia sta iniziando ad accettare adesso l'idea della prima sorellina, Ciccio non ha ancora un lavoro regolare.....
Ma la vita non la prevedi, la vita arriva e la ami, la curi, la ricevi in dono e non potresti desiderare di più....
Ricomincia il percorso, le settimane, le ecografie, gli screening, gli esami.... I vestiti premaman, l'olio di mandorle, l'avido folico.... Tutto così noto, eppure mai noioso; tutto così vissuto, eppure mai scontato...
Stavolta è una cosa più intima, più nostra, meno sbandierata, ma comunque meno ansiosa.
Ieri lo abbiamo detto a Sofia che, dopo aver poggiato l'orecchio sulla mia pancia per sentirgli il cuoricino, ha affermato che se sarà femminuccia la cjiameremo "Rosi coniglio", mentre se sarà maschietto sarà "Robo coniglio"..... (Grazie Peppa Pig per questi spunti coloriti!!!)... Poi ha detto a sua sorella "Arianna, arriverà un altro fratellino o sorellina"
Dentro il mio cuore di nuovo calma e ottimismo... Voglio essere semplicemente serena e fiduciosa stavolta. 
Voglio semplicemente sentire e vivere tutto con naturalezza, senza sovrastrutture emotive nè cognitive. Con naturalezza e semplicità. Come spero sia sempre la nostra vita.

lunedì 3 settembre 2012

41ma settimana in corso....

Anche Arianna, come Sofia, ha deciso di farsi attendere fino alla fine....
Siamo nel bel mezzo della "settimana di ritardo", oltre il termine previsto... E come Sofia, non ci sono segnali che indichino che la gravidanza volga al termine.
Facciamo il tracciato a giorni alterni, visite, controlli della quantità di liquido... ogni volta la conclusione dei medici è sempre la stessa: "la gravidanza è in corso di svolgimento, niente lascia presupporre che sia a termine"...
Come tutti gli "sgoccioli" anche questi sono un po' "duri"; è impossibile non sentirsi provate quando sai che manca poco, ma non sai esattamente quanto... Se mi fossero dati altri sei mesi di tempo, li accetterei a occhi chiusi e ritornerei ad una vita quasi normale, in cui il traguardo è ancora lontano, hai tanto da fantasticare, molto ottimismo da tirare fuori e buone speranze da nutrire. A questo punto della storia, invece, l'ottimismo è proprio finito, i buoni propositi lasciano spazio per lo più a timori e paure varie... e sentire l'approssimarsi della fatidica "ora X" mette una bella dose di ansia addosso !
Sofia è inevitabilmente elettrica; ultimamente attaccatissima a me, in modo oserei dire quasi morboso. Piange di nuovo la sera perchè "vuole la mamma", si attacca spessissimo al mio seno cercando un latte che... non c'è... e se mi alzo e mi allontano anche solo per andar a fare pipi, il più delle volte piange e pretende di venire insieme a me...
Elettricità nell'aria, primo fresco, giornate che iniziano ad accorciarsi.... E tanta, tanta paura di come sarà la vita tra una settimana!

Per chiudere questo periodo comunque magico della mia vita, son riuscita a convincere mio marito a fare qualche foto del pancione.... E con queste immagini lascio questo blog.... credo per l'ultima volta con il pancione "pieno" di Arianna....









domenica 29 luglio 2012

Trentaseiesima in corso....

35+2
Ecco a che punto sono della mia seconda gravidanza.
Trentaseiesima settimana in corso... ancora qualche giorno prima del "traguardo" oltre il quale non ci sono più rischi.
Questa sera, però, tanti doloretti "strani" che proprio non mi piacciono.
Mi sono messa in ansia.
Tanto in ansia che ho voluto a tutti i costi finire di confezionare i confetti nascita di Arianna. Hai visto mai che la piccola dovesse decidere di anticipare, e non ci siano i confetti pronti !?!?!?
Ehehehe, che strani pensieri che fa una mamma quando teme di anticipare il parto!
La mia amica era terrorizzata che la figlia anticipasse a prima della data in cui aveva fissato la super depilazione con l'estetista... io a quella nemmeno ci penso!
Ma ai confetti si, che diamine !

Seconda gravidanza in dirittura di arrivo.
Volata. Andata benissimo. Felice.
Ma se penso che questo potrebbe essere il mio ultimo pancione, mi viene già nostalgia prima che finisca.
No, no, non accetto proprio l'idea che sia l'ultimo.
Ce ne sarà almeno un altro. Più in là. Più avanti. Ma ci sarà.
Ho bisogno di crederci e di pensarlo.
In barba a tutte le perplessità di mio marito.

Tra poco saremo in 4. Quanti dubbi e quante paure !
E quante emozioni !
Come farò la sera quando Ciccio sarà fuori per lavoro ? Come farò a non far soffrire Sofia senza trascurare Arianna ? Come farò ad amare un'altra bimba come amo Sofia ? Come farò a essere sempre "giusta", imparziale, paziente e amorevole ?
Come faremo ?

Il corredino di Arianna è pronto. Ho sostanzialmente riesumato le cose di Sofia, le ho lavate e stirate e sistemate dentro la porzione di armadio che abbiamo liberato per lei.
Comprato cose nuove....? Pochissime, praticamente nessuna.
Quelle dei primi 3 giorni. Si, quelle si. Tranne le lenzuola. Anche quelle sono di Sofia.
Niente bavaglini ricamati da mamma questa volta. "Arianna" non ci sarebbe entrato mai, in nessun bavaglino del mondo !!!!
Tante scarpette di lana, in compenso, che ospiteranno i confetti del suo Battesimo.

I nostri borsoni sono pronti. La valigia per il parto e la borsa di Arianna. La borsa con i suoi cambi, i prodotti per lavarla, i pannolini... 
siamo così vicini che a volte ho paura di schiantarmi senza accorgermene
Poi penso che devo "predisporre" tutto per Sofia; che aspetto con ansia che mia mamma si trasferisca qui, in modo da sentirmi più serena in caso di travaglio notturno. Penso mille cose e dico a me e al mio pancione che è ancora troppo presto per "partire"....

Speranze, auguri, auspici... milioni di miliardi
Che le mie bimbe possano essere sempre serene; che il loro cuore sia sempre pieno di amore e di speranza, di fiducia e di ottimismo; che mai si sentano sole in questo mondo e che tra loro, con il tempo, si instauri un legame solido, complice, amorevole e disteso.
Che la mia famiglia continui a crescere, migliorare, camminare... con fiducia e con passione, perchè tutti gli impedimenti sono fatti per essere superati.

Che questo secondo parto possa essere veloce e bello come il primo, e che Sofia nei giorni di mia assenza possa essere serena, circondata d'amore e rassicurazioni. 

Che la vita sia sempre piena di sorprese, validi motivi per sorridere... e soprattutto di amore, fede, complicità e affiatamento...

Per i bilanci... mi prendo ancora qualche giorno... non fosse altro che per scaramanzia ! ;-)

martedì 24 aprile 2012

Quanto si corre....

...un periodo veramente intenso !!!
In una settimana io ho conseguito il diploma di specializzazione come psicoterapeuta e Ciccio la laurea triennale in conservatorio....
Settimane di corse, studio notturno, avvicendamenti con la piccola, incastri a volte "malsopportarti", tensioni e pochissimo tempo per noi due, molti pensieri solitari, persino poco spazio emotivo per la comunicazione...
Finalmente è finita !!!
Sabato sera abbiamo fatto una bellissima festa invitando amici e i familiari più stretti....
Una festa "rumorosa", con musica dal vivo, cose buone da mangiare, una torta.... e un sacco di bambini !!!!
Riflettevo su come cambiano le cose nel tempo.... prima le feste erano fatte per bere, fumare, ballare... ora ci sono tanti bimbi a monopolizzare l'attenzione, l'emozione e la progettazione di spazi, tempi, attività, modalità etc... Non ne ho il minimo rimpianto, anzi.... mi guardavo intorno e pensavo a com'è bella la mia vita adesso, da quando c'è Sofia...

E intanto il pancione n.2 cresce, la settimana entrante la morfologica confermerà definitivamente se davvero è una femminuccia (come sembra), così che scioglieremo le riserve sul nome.... intanto da diverse settimane io ho iniziato a confezionare scarpine di lana come bomboniere per i confetti.... ci vuole molto tempo per farle tutte, e io tempo ne ho sempre poco... quindi lentamente e piano piano, iniziamo a confezionare e mettere da parte.
Sento ancora poco i movimenti del/la pupo/a, sto praticamente alla grande, se non fosse per i cali di pressione che iniziano a diventare sempre più frequenti.

Sofia cresce a meraviglia, prende ancora il mio latte (o quel che ne resta... diciamolo pure !), in questi giorni ha avuto una terribile irritazione da pannolino, ma anche quella sta "rientrando", mentre lei non smette mai di stupirmi con la sua tenereza, l'allegria, la velocità di apprendimento etc...

Ho iniziato a "saggiare" la sua gelosia nei confronti del cuginetto... con cui per la prima volta si è trovata  a condividere le attenzioni dei nonni.... improvvisamente ha iniziato a togliergli i giocattoli, a spingerlo lontano e in qualche occasione anche ad assestargli qualche manata... momenti di dubbio, in cui non si sa bene come sia giusto reagire... non si può ignorare, ma credo che nemmeno reprimere duramente sia giusto (sebbene l'istinto sia quello)....  
Vedremo come andrà con la sorellina/fratellino quando sarà qui....

Il lavoro finalmente inizia a prendere la forma che ho sempre sognato e desiderato.... sta nascendo una associazione culturale che si occupa di benessere integrale della persona, ma di questo dirà più avanti... intanto ho il mio gruppo gestanti, finalmente, con cui lavoro già da un paio di mesi regolarmente e con grande soddisfazione.... continua l'attività di organizzazione corsi ECM... e vedremo dove andremo !!!

Pieno fermento, voglia di fare, poco tempo, molte emozioni... tanti progetti !!! :)

mercoledì 15 febbraio 2012

"Levarsi il pensiero"

In questi giorni sto iniziando a sciogliere il "silenzio stampa" e sto iniziando a dire un po' in giro che aspettiamo il secondo bebè.
Ho ricevuto un ricorrente commento del tipo "brava, così ti sei tolta il pensiero"....
Come se fare figli fosse un obbligo, un dovere, e per altro come se DUE figli fosse il massimo consentito dalla legge.... 
Ma sono strana io che invece considero la gravidanza un privilegio, un'avventura, una gioia, un'emozione ? 
Sono strana io che, fosse per me, ne farei uno all'anno ? (lo so, per ora parlo così perchè non ho ancora sperimentato cosa significhi averne due... ma lo stesso !!!!)
Bho... sento attorno a me tanta superficialità in tema di figli.... E personalmente sono felicissima di questa seconda opportunità, e spero in cuor mio che non sia davvero l'ultima della mia vita.......

lunedì 6 febbraio 2012

L'amore si moltiplica

E intanto Sofia cresce.
Cresce, si ammala, prende ancora tanto latte, impara a contare (certo, a modo suo e solo fino a cinque… ma sono soddisfazioni!)… impara che lei si chiama “Fia” e papà si chiama “Ciccio”, mentre mamma si chiama “Vale” (a volte anche “Vali”)…. E che tutti quanti di cognome ci chiamiamo “Beca” (in realtà ci chiamiamo BeGa, con la G, ma lei lo dice così orgogliosa… che per ora glielo stiamo lasciando dire così….). E poi ha imparato che mamma è “cin-ta”, che sotto l’ombelico di mamma c’è un fratellino (o una sorellina) a cui dice “Tao” e a cui spesso manda un bacio…
Ebbene si… Mamma è di nuovo in attesa.
Undicesima settimana in corso.
Prima ecografia fatta: al momento tutto va bene. E’ uno; è ben innestato; il suo cuore batte.
E Sofia, intanto, non si addormenta più prima di mezzanotte.
Mamma non ha più tempo da dedicare a sé stessa.
Quel tempo che prima ritagliavo la notte, adesso è sfumato; le serate corrono dietro di lei, da un gioco all’altro, da un cartone all’altro, da un tentativo di nanna all’altro.
Ancora adesso, comunque, riusciamo ad addormentarci abbracciate.



Lei prende il mio latte, lo cerca, lo vuole, lo chiede.
A me sembra che sia molto diminuito, ma lei non smette di volerlo.
Penso a quanto sia bello, sebbene stancante, adesso quando lei si addormenta stretta a me.
Penso a quanto tutto sarà diverso tra sette mesi, quando lei sarà “la grande”, a soli due anni, e i ritmi dovranno cambiare, le priorità trasformarsi….
Penso a tutte le persone che mi hanno detto di smettere di allattarla, e a tutto l’amore con cui io sto continuando a farlo.
Quanti dubbi, quanta emozione, quanta gioia, quanta paura….
Quanta voglia di contatto, di essere rassicurata, di sentirmi “tenuta” anche io, un po’….
Quanta voglia di ritrovare degli spazi per Ciccio e me; di un bacio sul collo quando lavo i piatti, di una carezza senza motivo o di un intreccio di dita guardandosi negli occhi. Quanto bisogno di tornare “donna”, ogni tanto magari anche un po’ amante…
E quanto orgoglio nell’essere mamma, nel sentire le forze che si esauriscono e il pensare che comunque, con la casa in disordine, i ciuffi di polvere sotto il divano, la biancheria stirata ogni sei mesi e i pranzi spesso improvvisati… ce la stiamo facendo. Che questa è la nostra vita, la vita che abbiamo scelto di vivere con tutte le sue difficoltà, le carenze, le condizioni avverse; la vita che abbiamo scelto di costruire sfidando la disoccupazione, il lavoro precario, la casa in affitto e tutto il resto. La vita che amo, anche se a volte la tradisco un po’, ma che non ridarei indietro per nulla al mondo. La vita che, certamente, si complicherà ancor di più quando i cuccioli saranno due, e la mia cucciola dovrà fare un po’ a meno della sua mamma, imparare a giocare da sola ogni tanto, imparare che quando sta male non esiste solo mamma, ma anche papà; imparare che qualche volta il suo latte dovrà aspettare un po’, e malgrado tutto ciò non perdere la fiducia nella sua mamma.
Penso che non devo dimenticate che l'amore, per fortuna, non si divide mai... ma si moltiplica, come sta accadendo dentro di me in queste settimane....
Quante paure.
Quanto amore.
Quante rinunce.
Quanti doni.

mercoledì 16 febbraio 2011

In principio era....

Sofia è stata concepita il 30 ottobre 2009. 
Tornavamo da un pub che, manco a farlo apposta, si chiama “Genesi” e avevamo trascorso la serata con una coppia di amici che tentavano da un po’ di avere un bimbo, dunque per tutta la serata si era parlato di concepimento e affini.
Noi non ci pensavamo ancora per niente; eravamo sposati soltanto da 4 mesi e stavamo ancora facendo le prove generali di convivenza. 

Quando abbiamo fatto il primo test di gravidanza avevo già otto giorni di ritardo; era la sera del 16 novembre e, passati i 5 minuti di attesa segnati sul foglietto illustrativo, sembrava che non ci fosse nulla da vedere. Sul finire del tempo, tuttavia, abbiamo iniziato a intravedere una sbiaditissima tacchetta rosa sul display; più guardavamo e più ci si annebbiava la vista, abbiamo creduto entrambi che fosse effetto della suggestione. Eppure qualcosa di molto sbiadito e incerto sembrava proprio esserci. Continuavamo a passarcelo di mano in mano, siamo arrivati persino a fotografarlo per osservarlo da un altro punto di vista… 
Il 18 novembre,  l’ho ripetuto appena sveglia… ed il risultato è stato assolutamente inconfutabile !

Ho avuto una gravidanza splendida, sebbene per i primi 3 mesi ci siano state tante paure.
Sapevo di non poter avere figli per via di un complesso di condizioni anatomiche (e fisiologiche) che era stato definito proibitivo. Un utero gravemente retroversoflesso, arretrato oltre l’osso sacro e contenente un fibroma; ovaie micropolicistiche (una delle quali tempestata da oltre 12 cisti); un ovaio prolassato dalle parti di un rene… insomma, una vera catastrofe! Quando abbiamo appurato che invece l’embrione si era impiantato ed era vitale, si è prospettato il rischio (elevato, a detta del medico) che con il progredire della gestazione il riassestamento dell’utero causasse la rottura delle membrane, per via dell’ampiezza del movimento che doveva essere compiuto dal mio utero per portarsi in una posizione compatibile con la gravidanza.
E invece a febbraio finalmente l’utero era in posizione corretta, e tutto progrediva alla perfezione.

Gravidanza da manuale, con poche nausee, nessuna perdita, 12 kg di aumento di peso, accrescimento fetale regolare e continuo, valori degli esami del sangue sempre ottimi; mai una carenza, mai un problema, niente di niente! Goduta alla grande come non avrei mai sperato !



Il travaglio è stato indotto il 1 agosto 2010, al termine della 41ma settimana, mediante prostaglandine.
Anche questa è stata un’esperienza assolutamente splendida ed esaltante.

Ho iniziato ad avvertire i primi piccoli dolori a mezzanotte e sei minuti del 2 agosto; per le prime due ore ho continuato a credere si trattasse di “primi movimenti”, ancora molto lontani dalle contrazioni reali. Alle due e un quarto, invece, avevo 3 cm di dilatazione e tutto quanto è avvenuto alla velocità della luce. Alle tre del mattino ho rotto le acque e alle tre e un quarto ho iniziato ad avvertire il bisogno di spingere. Quando Ciccio è arrivato in ospedale, avevo appena iniziato a spingere, è stato lui a portarmi dalla sala travaglio in sala parto ed è rimasto insieme a me per tutto il tempo. Stava alle mie spalle, mi teneva la testa e mi parlava. Io urlavo per avere la forza di spingere, e malgrado tutto continuavo a ripetere all’ostetrica (e a lui) che le mie urla non erano proporzionali al dolore e che non era così forte come pensavo.
Alle quattro e un quarto Sofia era sulla mia pancia, e quell’istante è stato veramente indimenticabile.
Se l’uscita della testa è stata, oggettivamente, un po’ dolorosa, la contrazione successiva è stata meravigliosa; sentire il suo corpicino caldo e morbido che sgusciava fuori da me è stato come decollare con il corpo; per un brevissimo istante è stato come se non ci fosse più forza di gravità.

L’incontro tra i nostri occhi è stato immediato e quasi istintivo. 
Come se lei sapesse già dove cercare i miei. 
Quello sguardo mi si è scolpito nel cuore per sempre.
 

Meno di un quarto d’ora dopo io ero stata “risistemata” e lei era stata lavata e vestita; ci hanno messe insieme in una stanza accanto la sala parto e mentre eravamo ufficialmente “sotto osservazione”, abbiamo fatto conoscenza. Si è attaccata immediatamente e spontaneamente al seno, ha iniziato a ciucciare subito e non ha mai avuto alcuna difficoltà. Due giorni dopo è arrivata la montata lattea ed ancora adesso, che ha sei mesi e mezzo ed ha ormai iniziato lo svezzamento, continuo ad allattarla al seno.


Alle sei e un quarto ci hanno riaccompagnate in stanza e dieci minuti dopo io ero in piedi e la cullavo tenendola al seno.
Non avrei mai creduto che potesse essere così facile e bello donare la vita alla mia bambina; avevo sempre avuto enorme terrore del parto, e solo dopo averlo vissuto posso dire che si tratta dell’esperienza più grande che una donna possa avere il privilegio di vivere.
Sono stata fortunata, senza dubbio, e ne sono grata al Cielo.

Dopodichè … è iniziata l’altra grande e meravigliosa esperienza: l’allattamento al seno……. (che merita un capitolo a parte)…