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martedì 16 agosto 2011

Piattini e tazzine

La mia amica Donatella ha regalato a Sofia, per il suo compleanno, questo bellissimo giocattolo.


Non è che sia un giocattolo “mai visto”, anzi, forse è uno dei più “antichi” al mondo… eppure posso dire che è stato  davvero geniale !
Ho deciso di dedicargli un post, perché credo che sia davvero utile tenerlo in considerazione, come gioco da comprare ai vostri figli, o come regalo (di sicuro successo) da poter fare ai figli dei vostri amici (o agli amici dei vostri figli !!).

E’ un set di piattini, tazzine, bicchierini etc; questo è di Winnie Pooh, ma ne esistono di tutti i tipi (anche di nessun personaggio in particolare).

La sera della festa di compleanno di Sofia, in mezzo ai tanti giochi scartati sul tappeto in giardino insieme agli altri bimbi, è stato indubbiamente il “protagonista” che ha “spopolato”. Ogni volta che guardavo uno dei bimbi, aveva in mano almeno uno dei pezzi del set; erano tutti intenti a metterli uno dentro l’altro, provare i cucchiaini, sbattere i piattini per sentire i rumori etc.
Nei giorni successivi ho rivisto Sofia “concentrata” su un gioco per tanto tempo; quando ho bisogno di metterla nel box per un po’ (per esempio perché devo allontanarmi e devo lasciarla sola nella stanza per diversi minuti), so che basta darle il suo set di piattini per non farla protestare e ritrovarla tutta felice, anche dieci minuti dopo, che ci gioca allegramente.

Ce li siamo portati anche l’altro giorno quando abbiamo fatto la nostra piccola gita al Bosco della Ficuzza, e lei era tutta felice con la sua borsetta da pic nic sul prato !!! 

Inoltre li sto trovando ottimi alleati al momento dei pasti di Sofia: in questa fase infatti  lei ha voglia di provare a mangiare sola (come scrivevo qualche giorno fa) e si impegna sempre un po’ troppo a strappare il cucchiaio di mano a me, con effetti nefasti di catapulte incontrollate di cibo in ogni dove. Ma se le metto un po’ di pappa nel piattino fondo e le do uno dei due cucchiaini, lei inizia a giocare e provare… in questo modo lei è appagata e io riesco a imboccarla senza grandi difficoltà !
E posso dire che, tra l’altro, sta imparando a coordinare meglio i movimenti e oggi ha portato da sola due cucchiaiate di risotto in bocca, senza farle cadere !!! 

Insomma…. Potrà sembrare banale, ma io promuovo “piattini e tazzine”, lo segnalo a tutte le mamme e lo benedico pure !!!! :-)

domenica 27 febbraio 2011

Alla scoperta del mondo

In sei mesi Sofia è cresciuta moltissimo e con lei si è trasformata sorprendentemente la sua capacità di interagire con tutto ciò che la circonda. 
All’inizio guardava solamente i giochi che le proponevo io, e nemmeno troppo a lungo. Intorno ai due mesi ha iniziato ad allungare le manine verso quello che la incuriosiva di più, a tre mesi ha imparato a tirare da sola l’anello che fa partire il carillon che avevamo appeso al maniglione della navetta. Adesso osserva le cose più piccole, si concentra sui dettagli degli oggetti, va pazza per il mouse (quando è acceso e proietta quel bagliore rosso fuoco), passa un sacco di tempo a grattare con il polpastrello le viti del fasciatoio… Ormai prende da sola quello che vuole, punta il giocattolo che le interessa e se lo prende, se lo porta in bocca, lo sbatacchia di qui e di lì… a quattro mesi ha imparato a schiacciare il bottone della sua chiavetta musicale, e poco tempo dopo ha scoperto altri giochi musicali… sono i suoi preferiti, sa manovrarli ormai perfettamente, e in modo assolutamente consapevole e volontario.

Ho iniziato a giocare molto presto con lei, e quando può anche Ciccio si unisce.
I primi tempi capitava anche che lei si addormentasse mentre io le facevo lo show dei pupazzi (glieli agitavo davanti agli occhi emettendo qualche sibilo o qualche suono indefinito); via via ha iniziato a “dialogare” con i suoi pupazzi; lo sguardo che si illumina quando qualcosa “cade in picchiata” verso di lei, le gambe e le braccia che si agitano in segno di eccitazione, la bocca che si spalanca dando vita ad un acuto gioioso ed incontenibile…  

L’interazione diretta con me è cresciuta di pari passo. Uno dei modi in cui ho sempre giocato con lei è cantarle le canzoncine… filastrocche per bambini, canzoni da grandi, a volte persino cose inventate sul momento… se intorno al secondo mese lei mi guardava e a volte sorrideva per qualcosa, adesso vocalizza insieme a me, ride, a volte persino si sbellica sonoramente dalle risate…
Adesso che è più grande gioco spesso in modo molto fisico con lei, sollevandola e facendola volteggiare, o danzando con lei in braccio, o ancora mordicchiandole rumorosamente il pancino e il petto mentre la tengo sollevata (questa è una delle cose che le piacciono di più).
A volte gioco anche a farle “cucù” davanti lo specchio, facendole incontrare fugacemente la sua immagine riflessa, e poi indietreggiandola di quel tanto che basta a farla sparire dal suo stesso campo visivo… Quando si ritrova nello specchio la sua espressione è un misto di sorpresa, allegria, divertimento e curiosità…

In tutti i modi possibili, ad ogni modo, cerco di farla giocare quando posso, ovvero quando lei è sveglia. 

Ultimamente la lascio anche un po’ sola nel box (finalmente sta seduta sola e dunque riesce a stare più tempo con i suoi giochi lì da sola), ma difficilmente questo dura per più di venti minuti.




Sono convinta che il gioco stimoli la curiosità, l’intelligenza, la creatività ed anche la competenza relazionale,oltre a permettere di sperimentare bene gli slanci di vitalità che sono alla base della felicità di un bambino…

A parte ogni considerazione più o meno “tecnica”… credo che un bimbo così piccolo non abbia molto altro da fare se non dormire, mangiare, aver cambiato il pannolino e… giocare !!!!