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venerdì 3 giugno 2011

"Il mio bambino non mi mangia"... concetti fondamentali

Acquistato per corrispondenza su internet, arrivato la settimana scorsa… l’ho quasi divorato  (e la metafor a in questo caso è azzeccatissima !!!)! Adesso è il turno di “io mi svezzo da solo”, che inizierò spero già da domani…


Dunque, volendo riassumere i concetti principali, o quantomeno quelli che a me son rimasti più impressi, in qualche “pillola”, magari utile anche ad altre mamme…. (vada di fretta, non rifletto molto e non rileggo, perché ho mio marito accanto semi addormentato e non è giusto prolungare la sua agonia….)
  1. Più che di “svezzamento” si deve parlare di “alimentazione complementare”, ovvero fino a 2 anni l’alimento principale della dieta rimane il latte di mamma e tutto il resto si aggiunge a completamento, senza fretta e senza pretese.
  2. I bimbi si autoregolano in modo naturale, sia nella quantità che nella qualità dei cibi complementari da introdurre nella loro dieta.
  3. Quasi tutti tra 9 e 12 mesi hanno un periodo variabilmente lungo di inappetenza; è normale ed è sbagliato insistere affinchè mangino di più.
  4. Anche “aeroplanini”, filastrocche, canzoncine, preghierine e giocattoli “distruttori” rappresentano una forzatura: sono metodi “artificiali” per indurre un bimbo a fare una cosa diversa da quella che farebbe per istinto, cioè smettere di mangiare, dunque sono solo modi più subdoli per “obbligarlo”.
  5. Sgridare un bimbo che non vuol mangiare o che spinge via la pappa serve solo a fargli fare un’associazione del tipo “pappa = un brutto quarto d’ora”; se anche la mamma gli si rivolta contro, in quel momento, sgridandolo ed alzando la voce con lui, il momento della pappa diventa una vera tortura e alla lunga questo può influire negativamente sulla qualità del suo rapporto con il cibo.
  6. Quando ci sembra che i bimbi mangino poco, occorre rivedere prima di tutto le nostre aspettative: nella maggior parte dei casi stiamo sovrastimando le loro capacità e i loro fabbisogni.

Tutta una nota a parte merita il capitolo “latte à la carte”, che spero di ricopiare nei prossimi giorni e pubblicare per intero, perché è illuminante e mi ha fornito ulteriori elementi e notizie a supporto della validità dell’allattamento prolungato (alla faccia di chi inizia a dirmi che sarebbe ora di smettere di allattare Sofia… tiè !)

giovedì 19 maggio 2011

ancora sullo svezzamento...

Che avventura queste pappe !!!!
La storia del pesce va sempre peggio!! Ho provato a dare a Sofia il pesce a piccoli pezzi, senza frullarlo... è inutile, non lo ingoia ! Con tutte le accortezze possibili, lei continua a tenerlo in bocca, alla fine ha la bocca straripante di poltiglia di pesce che riesce a mandar gi, a fatica, solo con l'aiuto di un po' d'acqua....
sono tornata al frullatore.... niente da fare, ho provato a frullare solo il pesce e mescolarlo alla pastina... e ha strabuzzato gli occhi accennando a un conato di vomito.... Oggi ho ritentato l'esperimento, stavolta eviando di aggiungere il fegato (che secondo me è troppo intenso come sapore) ed escludendo le parti meno delicate (ovvero quelle della pancia)... ho frullato con carote e patate lessate, aggiungendo solo brodo vegetale (anzichè il brodo di cottura del pesce)... ancora una volta niente da fare! Sofia respinge il boccone con la lingua fuori dalla bocca, si copre il viso con le manine, spinge il cucchiaio, chiude gli occhi, fa la faccia brutta... e all'ennesimo tentativo di insistenza, ha pianto !
Da qualche giorno a questa parte ho la sensazione che su questo piano stia facendo qualche "passo indietro"... mangia volentieri e senza proteste solo le pappe più semplici, come il semolino o la crema di riso sciolte nel brodo (vegetale o di carne) condite con olio e parmigiano... anche con gli omo di carne non va particolarmente a genio ! Accetta i passati di verdure e, fino a un certo punto, il passato di lenticchie. Va bene con la frutta e lo yogurt... ma non vuole più biscotti, pane e, in generale, cibo da sgranocchiare... La pastina non va benissimo, nel senso che la sputacchia un po'.... Ho paura di aver corso forse un pochino.... o di esser andata troppo lentamente all'inizio, e non averla aiutata ad affrontare le novità....
Ora sono alla ricerca di idee per proporle qualcosa di nuovo, che non sia troppo "impegnativo" per lei, ma che le faccia tornare la curiosità verso il cibo... oltre che di idee sensate per farle mangiare il pesce !!!

Il pediatra dice di provare con i bastoncini di pesce congelato cotti nel forno... io proprio non me la sento di fare una cosa simile, va contro i miei principi !!!!!!

E come sempre... suggerimenti cercasi !!!! 

martedì 26 aprile 2011

Quanti modi per svezzare (!?)


Ultimamente mi è capitato di leggere diverse cose sullo svezzamento, a partire dal volume di Jack Newman, continuando con articoli sparsi sul web, riviste specializzate etc.
Inizio a scontrarmi con la seconda ondata di “scuole di pensiero”. Superati tutti gli ostacoli delle scuole di pensiero sull’allattamento, sulla nanna e sui prodotti per l’igiene del neonato, adesso iniziano i guai con i diversi modi di concepire l’alimentazione…
Ancora una volta mi ritrovo a rendermi conto che, per istinto, io cerco qualcuno che mi dica cosa fare e seguire le istruzioni alla lettera; e ancora una volta mia figlia mi sta “insegnando” a prendere le decisioni in prima battuta, non aspettando né le autorizzazioni né le condivisioni da parte di altri, quanto piuttosto mettendo in funzione il mio cervello e prendendo le decisioni in prima persona…
Pur non di meno… io mi trovo a rifarmi mille domande ugualmente, leggendo con un certo “disappunto” cose che non avrei mai concepito e che, in un certo senso, mettono in crisi tutte le mie convinzioni precedenti.

Posto che in generale io sono contro le “manipolazioni” e le “forzature” di alcun genere… appartengo però alla “squadra” di chi cucina a parte per il piccolo di casa, prepara le pappe e inizia a introdurre i cibi in modo “ordinato”, graduale e attento…
A quanto pare, invece, le moderne tendenze vanno in tutt’altra direzione e proprio nel libro di Newman trapela un atteggiamento è del tipo “non si cucina a parte per i bimbi, i bimbi mangiano quello che mangiano i genitori e quando lo mangiano loro”; non esistono i frullatori, non esistono le grattugie, non si parla di semolini, creme, omogeneizzati, liofilizzati né nulla di simile. E in generale, in merito all’introduzione dei cibi, la regola parrebbe essere una sola: si allatta in modo esclusivo fino a 6 mesi, dopodiché si lasciano i bimbi liberi di attingere autonomamente dalla tavola dei genitori, lasciando che siano loro a scegliere cosa, quando, quanto e come mangiarlo….

Ora… io forse sono ammalata di ossessioni varie, sono iper precisa e super controllata… ma a questo punto vorrei sapere… cosa ne è di tutte le attenzioni al glutine, al pesce, alle uova, al cacao, alle fragole, al pomodoro, al latte vaccino e alla frutta secca ?
Personalmente sto proponendo a poco a poco a mia figlia pressochè tutti gli alimenti, ma rispettando comunque un minimo di “tabella di marcia”, aspettando per quelli meno indicati e procedendo in modo più o meno “ragionato”. E si, per lei continuo a frullare ancora adesso, le do la pastina e a volte anche il semolino (per me è un alimento come altri, lo mangiamo anche noi a volte, non vedo perché dovrebbe essere controindicato per lei !!!); carne e pollo li cucino io per lei (adesso, dopo 3 mesi circa di liofilizzati!) e comunque… li frullo, certo che li frullo !!!! 
Avrà anche il suo riflesso di espulsione (citato e stra-citato nel libro di Newman, come la fonte di salvezza per eccellenza da ogni soffocamento) ma a me pare normale che, all’inizio, piuttosto che farle fare un conato di vomito a ogni boccone, io la aiuti frullando gli alimenti più filamentosi e duri…

Ho seguito le indicazioni del pediatra, aspettando l’ottavo mese per darle il pesce (e qui stiamo ancora vedendo un po’ di guai), e solo oggi (a qualche giorno dall’inizio del nono mese) le ho dato il primo cucchiaino di tuorlo d’uovo… Alla faccia di chi (e parlo di una persona specializzata, consulente per l’allattamento e lo svezzamento) mi aveva detto di darglielo come capita, dando a lei quello che cucino per noi (compresa, eventualmente, l’omelette !!!!!! ma secondo me è follia pura, dare l’uovo per la prima volta a una bambina di 8 mesi sotto forma di omelette !!! FRITTA !?!?!?! e con l’albume in mezzo ?!?!!??!)…

Tutto questo mi ha fatto riflettere molto, ancora una volta.

Sicuramente ci saranno un sacco di cose in cui sbaglierò, a volte temo di commettere degli errori per mancanza di informazioni, ma d’altra parte altre volte più leggo e più mi si confondono le idee… Non voglio peccare di presunzione, anche se forse questo post sembrerà polemico… ma davvero io mi domando come stanno le cose… abbiamo sbagliato per 30 anni a introdurre alcuni alimenti con gradualità e in modo “controllato”,  o al contrario si sta un pizzico esagerando con questa tendenza alla “naturalità incontrollata” a tutti i costi ?

AAA. Risposte cercasi !!!!

domenica 17 aprile 2011

Vuol mangiare da sola...


Qualcosa mi dice che Sofia inizia a sentire il bisogno di sperimentarsi in modo più autonomo rispetto al cibo….
Devo essere sincera: colgo segnali in tal senso da un po’ di tempo, ma sono stata poco “responsiva” nei suoi confronti, per un motivo realmente stupido, eppure talmente istintivo da non essermene resa conto fino ad ora… A me è stato insegnato a mangiare in modo “composto”, senza sporcare e senza pasticciare. Non so se c’entri o meno, ma ho cercato di fare lo stesso con lei, anche perché ammetto di non amare l’idea di doverla cambiare, ripulire per terra e lavare il seggiolone dopo la sua pappa. Ieri ho letto qualche pagina di un libro sullo svezzamento scritto da Jack Newmann; ho capito dalle prime righe di aver già commesso diversi “errori” con Sofia rispetto alla sua modalità di mangiare. Così da oggi ho deciso di guardarla ancora meglio e più attentamente, cercando di cogliere i suoi gesti, le sue curiosità, i suoi desideri… e per quanto possibile iniziare ad assecondarli, affinchè mangiare sia fin d’ora per lei anche un momento di conoscenza, esperienza, curiosità, esplorazione etc. Ho capito che per ora lei può esplorare principalmente con le mani e che quello che per me è pressoché scontato (cioè toccare la pappa e impiastricciarsi le mani di passato di verdure fa schifo e dà fastidio), non è assolutamente uguale per lei. Lei non sa che consistenza abbia quello che mangia, se è liscio, appiccicoso, denso, morbido, caldo, freddo, granuloso etc… Toccare è la prima fonte di conoscenza che ha e probabilmente il sapore non è l’unica cosa che le interessa di ciò che mangia. 
Mi è venuta in mente una scena di un film che amo molto, in cui Nicholas Cage chiede a Meg Ryan di descrivergli il sapore delle pere, e lei le paragona a “morbida sabbia zuccherina”… ho pensato che “morbida” e “sabbia”… sono paragoni che nessuno potrebbe fare se non usasse il tatto… e che tutto sommato le mie paranoie sulla pulizia e sull’ordine è bene che stiano quanto più possibile lontane da mia figlia !
Così stasera le ho dato un po’ di via libera e, sul finire della pappa, le ho permesso di prendere il cucchiaino, toccare la tazza, infilare le mani dentro… con mia sorpresa Sofia non ha buttato la tazza per terra, anzi l’ha impugnata correttamente dal manico e l’ha sollevata senza difficoltà.


Ha simulato correttamente il gesto di “pescare” qualcosa dalla tazza con il cucchiaino ed ha sperimentato (abbastanza bene) tutta la sequenza motoria per portare il cucchiaio alla bocca !




Ha pasticciato un pochino con le ditina lì dentro, ma quando era soddisfatta si è lasciata togliere entrambe le cose dalle mani senza piangere e senza protestare…. E mi è parsa veramente soddisfatta!
Così ho deciso; non aspetterò l’estate (come avevo detto) per permetterle di pasticciare e sporcarsi come e quanto le pare fuori in giardino… è giusto che lei abbia la possibilità fin da ora di infilare le mani in quello che mangia, provare a fare da sé e sperimentare a 360° tutta l’esperienza della pappa…
Mi spiace un po’ non aver capito prima quanto sbagliata fosse la mia ostinatezza rispetto a questa fissa dell’ordine a tavola… spero di non aver “irreparabilmente” compromesso qualcosa…

martedì 5 aprile 2011

Partire con un cucciolo....

Notizia imprevista; è andata bene la prima parte di un concorso che sto facendo, ho superato la prima prova (test di lingua inglese) e ora c'è il seguito... ahimè, a Roma !!! comunicazione arrivata giovedì pomeriggio, convocazione per mercoledì mattina... panico !! 
Ci abbiam pensato su un pochino, non mi sentivo di partire da sola (anche per motivi di allattamento... ma non solo, lo ammetto spudoratamente qui... anche se a Ciccio non l'ho detto così esplicitamente...), così si è deciso di andare tutti e tre. E giacchè si parte.... si rimane qualche giorno in Capitale a fare i turisti !
Bellissima idea... finchè non si è parlato di bagagli !
Mio Dio, partire con una bimba piccola è una tragedia !!! Per quanto volessi essere pratica ed essenziale, ho dovuto prevedere un adeguato numero di cambi, un adeguato numero di pannolini, biancheria, occorrente per la pulizia.... e non parliamo di pappe !!! Una bimba in svezzamento è un dramma, perchè non puoi darle la prima cosa che ti viene a tiro (amore di mamma, io il supplì te lo darei anche, ma c'è il pomodoro amore... dicono che può essere allergizzante...........).... e non puoi portarti dietro un numero sufficiente di passati di verdura fatti in casa..... che casino ! per la prima volta ho comprato prodotti pronti e confezionati, mi arrangerò con lo scaldabiberon... e speriamo che i nuovi gusti non turbino troppo la mia bimba e che comunque lei mangi....
rivoluzionato il modo di preparare le valigie; praticamente due cose per noi, e tutto il resto.. per lei !!!
Speriamo bene... speriamo per l'aereo, che non soffra alle orecchie... speriamo per l'hotel, che non sia una bettola; speriamo per le pappe, che non siano drammatiche.. speriamo per il passeggino, che non si frantumi in aereo... speriamo per tutto... e magari pure per il concorso, và !!

Che casino che ho in mente !!!!

mercoledì 23 marzo 2011

Primo pesce della mia bimba...

A proposito di svezzamento e pappe fatte in casa.... cerco di continuare a rifuggire il più possibile dalle pappe in vasetto... perchè non mi piace l'idea di dare a Sofia mix non meglio identificati, il cui primo ingrediente è "acqua di cottura".... e che contengono per forza conservanti e vari addensanti... dunque fino ad ora solo passati di verdure fatti in casa.... e, seguedo le indicazioni del pediatra, per il momento liofilizzati di carne.... ma tra poco passeremo alle carni vere, frullate in casa (e speriamo vada tutto bene...)...
Intanto ieri abbiamo fatto la prima esperienza con il pesce...
Finalmente ho trovato la sogliola fresca e l'ho lessata.... pulita e diliscata, l'ho ridotta a pezzi piccolissimi, l'ho ammorbidita con olio e acqua di cottura.... e poi ho provato a darla con la forchetta a piccoli pezzi.



 La prima reazione è stata buona, ma poi Sofia ha iniziato a tenerlo troppo in bocca e dunque ad aver difficoltà a ingoiarlo (perchè comunque un po' "stopposetto" è il pesce....diciamolo!)...
A quel punto ho provato a frullarlo, ma è risultato ugualmente troppo stopposo.... così ho scaldato un passato di verdure e ho sciolto lì il passato di pesce... che stavolta è andato molto meglio....
Non sono felicissima di aver mescolato il sapore del pesce a quello delle verdure, ma per il momento non sono riuscita a trovare un modo miglior per darglielo "puro" e semplice.....
Mi piacerebbero suggerimenti in merito, da parte di chi magari ci è già passata....

lunedì 21 febbraio 2011

Prime pappe


Durante i primi mesi di allattamento al seno, molte persone mi chiedevano “quando pensi di svezzarla?” e io rispondevo sempre “non prima di sei mesi”. 
Credevo fermamente di allattare esclusivamente al seno Sofia fino al suo sesto mese di vita, perché avevo letto da più parti che è preferibile e consigliabile. 
Poi, a metà del suo quarto mese, quella domanda mi è stata posta dal suo pediatra il quale, a fronte della mia risposta “standard”, mi ha domandato “Ma Sofia che ne pensa di questa decisione?”…. Lì per lì sono rimasta interdetta, ma ho apprezzato immediatamente l’idea di guardare la questione dal punto di vista della bambina. Per la prima volta mi sono trovata a constatare che in effetti da un po’ di tempo lei si mostrava molto curiosa di quello che noi facevamo a tavola, la sera faceva qualche capriccio perché voleva stare a tavola insieme a noi (quasi sempre in sulle ginocchia di Ciccio) e mostrava di essere attratta dal cibo che mangiavamo noi.
Il suggerimento del dottore è stato quello di non aspettare troppo, per evitare di “forzare” un’attitudine eccessivamente rigida nei confronti del cibo da parte di Sofia, e di sfruttare – al contrario – quel momento di curiosità, che denotava apertura da parte della bimba e, dunque, una buona disposizione nei confronti della novità.
Pur accettando di buon grado il suggerimento, ho ritardato ancora di un pochino l’inizio dello svezzamento di Sofia; l’idea di staccarla dal seno (fosse pure per una sola pappa al giorno, mantenendo l’allattamento al seno per il resto della giornata) un po’ mi “rattristava”, lo ammetto.
Ad ogni modo, a 4 mesi e 18 giorni, il 20 dicembre 2010 Sofia ha fatto la sua prima pappa a base di brodo vegetale, crema di riso, olio e parmigiano. Esperienza andata magnificamente; lei non ha avuto esitazioni dinanzi al cucchiaino, né dinanzi al gusto e alla consistenza della pappa; eravamo più imbranati noi che non lei!


 Da allora è stato un viaggio in avanti, alla scoperta di cibi sempre nuovi.
Riconosco di aver proceduto sempre un po’ più a rilento delle indicazioni fornite dal pediatra; ancora adesso (a sei mesi e mezzo) andiamo di liofilizzati, e solo da pochissimo ho introdotto quelli di carne rossa; non ho ancora dato la pastina (ma il semolino si), né le lenticchie… ma in compenso fino a questo momento Sofia ha già mangiato diverse verdure (patata, carota, sedano, zucchina, zucca rossa, spinaci e bietoline), pollo, tacchino, coniglio, agnello, vitello, manzo e cavallo (liofilizzati), parmigiano, olio, farina di riso, farina di mais e tapioca, semolino di grano, mela, pera, banana, prugna, yogurt di pecora… e oggi per la prima volta anche la ricotta di mucca!
In linea di massima, escluso i liofilizzati e le farine, preferisco preparare io le sue pappe, cucinando io quello che posso comprare fresco; banditi dunque (per me) i passati di verdura pronti (preparo io tutto con le verdure fresche, e al massimo lo congelo io, per scongelarlo man mano giornalmente) e gli omogeneizzati di frutta (a merenda frullo io frutta fresca di stagione con un po’ del mio latte); ho comprato gli omo di frutta solo per darle un po’ di prugna (per motivi di stitichezza) che in questo momento non è di stagione. Tra non molto vorrei cimentarmi con gli omogeneizzati di carne, in modo da lasciare i liofilizzati e passare agli omogeneizzati (home made però !).

Fino al momento attuale è andata abbastanza bene, anche se alcune cose a Sofia non piacciono proprio (tra queste il purè di patate, con mia grande sorpresa, lo yogurt bianco e le varie “pappe lattee”, provate al gusto banana e biscotto… niente da fare !) e in linea di massima non è esattamente una grandissima “mangiona”. Direi che anzi è molto “palermitana” nel suo modo di mangiare, nel senso che lascia quasi sempre un po’ di pappa nel piatto, ed io evito di forzarla più di tanto perché da un lato penso sempre che in qualsiasi momento della giornata, può avere il mio latte, e dall’altro lato ricordo con estremo disgusto la sensazione di venire forzata per mangiare (conosciuta nella mia infanzia) e a lei vorrei evitarla….
In questi giorni lei non è stata benissimo, dunque ci siamo un po’ fermati sulle cose note; appena starò meglio intendo darle la pastina, ritentare il purè di patate…. E a fine del sesto mese provare le lenticchie !

Già da un po’ abbiamo introdotto anche la cena, e dunque al momento l’alimentazione tipo di Sofia prevede a pranzo un passato di verdure con semolino, liofilizzato di carne, olio e parmigiano, di pomeriggio un frutto e la sera passato di verdure con crema di riso (o mais e tapioca), olio e parmigiano, oppure yogurt con frutta e biscotto granulare, oppure brodo vegetale con crema di riso, olio e parmigiano, o ancora (come oggi) passato di verdure con ricotta, olio e parmigiano, o (ma molto raramente perché non le piace) una pappa lattea dolce.

Rispetto alle “tabelle di marcia” sono indietro di circa un mese… tutto sommato sto seguendo un po’ il mio istinto, mi dico che ha tutta la vita davanti per mangiare tutto quello che vorrà e che non c’è motivo di correre troppo adesso… mi viene paura, d’altra parte, anche di abituarla in modo troppo “restrittivo” a pochi alimenti e a gusti limitati… e non è questo che voglio… quindi, insomma, cerco di mediare un po’ tra le mie paure (sono io quella che ha sempre paura delle novità) e le regole di gradualità che devono essere rispettate nello svezzamento…

Al momento sono bene accette ricette, suggerimenti e idee per le pappe, tenendo conto che non abbismo ancora introdotto né uovo né pesce né formaggi freschi (a parte la ricotta, che però non è un vero e proprio formaggio, essendo la risultante del latte che “rimane” dopo la produzione dei formaggi… dunque è scarsissima sul piano della presenza di lattosio, grassi e proteine del latte).