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mercoledì 10 agosto 2011

Asilo si, asilo no ?

E' inutile, ogni giorno c'è un nuovo interrogativo, una nuova idea, un nuovo progetto...
Credo faccia parte del gioco del diventare genitori, e sono contenta che sia così. 

Ad ogni modo, quando io e Ciccio ci troviamo a farci domande senza riuscire a darci risposte, io le vengo a cercare anche qui, un po' perchè scrivendo le metto più a fuoco, un po' perchè ogni tanto ricevo suggerimenti e consigli che mi aiutano a rimettere ordine tra i miei tanti punti interrogativi.

L'argomento del giorno è "asilo si, asilo no?".
Io e Ciccio non abbiamo l'esigenza "concreta" di portare Sofia in asilo, considerando che io ho perso il lavoro e che lui, normalmente, lavora più il pomeriggio che altro... normalmente riesco a piazzare i miei impegni (decisamente più saltuari dei suoi) nelle ore mattutine, e dunque se io devo allontanarmi per lavoro Sofia rimane con il papà e, fino ad oggi, non abbiamo mai nemmeno fatto ricorso ai nonni (con loro evidente disappunto.. ma a noi sta meglio così !)
D'altra parte l'idea dell'asilo è arrivata in questi ultimi tempi, trovandoci a vedere Sofia insieme ad altri bimbi. 

Fin da piccolissima (diciamo dai sei mesi) Sofia ha sempre avuto un'attitudine molto positiva verso gli altri bambini; l'ho sempre vista sorridergli, porgere loro i suoi giochi, cercare di intercettare i loro sguardi, chiamarli a modo suo, con gesti, vocalizzi e sorrisi... Un'altra delle tante cose che la mia bimba fa molto meglio di me, che invece sono un'inguaribile introversa e timida "antisociale" da catena!
L'altro giorno, a ciliegina sulla torta, abbiamo fatto una gita al bosco della Ficuzza e mentre eravamo semi svaccati sul nostro telo di spugna sull'erba, è arrivata una bimba di soli 18 mesi che, con un fare delizioso e trascinante, ha letteralmente acchiappato Sofia per un braccio e se l'è portata a giocare un po' più in là. La piccola (Ariel, per altro un nome fantastico secondo me) era con una delle sue tre sorelle, ed io guardavo quelle tre bimbe gironzolare sull'erba tenendosi per mano e calciando il pallone, osservavo i sorrisi rapiti di mia figlia che non ha avuto un attimo di esitazione, non mi ha guardata nemmeno un istante prima di "partire", si è semplicemente lasciata portare con una fiducia e una pienezza così totali da farmela amare ancor di più (se mai fosse possibile). L'ho vista solare, aperta, disponibile, pronta a giocare, a darsi e a dare... l'ho vista come spero che rimanga tutta la vita: sicura e piena, rotonda e completa.


Da qui, poi, inevitabilmente le tante domande....
Sarà "giusto" tenersela in casa per tutti i primi tre anni e aspettare ancora per l'ingresso in asilo ?
Non le farebbe bene iniziare a frequentare, magari anche solo per un paio d'ore al giorno, altri bimbi con cui iniziare ad imparare le regole della convivenza, l'interazione, lo scambio, la reciprocità, la condivisione dei giochi etc ?
Ieri pomeriggio Ciccio la intratteneva fuori dalla sanitaria in cui stavo facendo acquisti, in una specie di piccola area gioco riservata ai bimbi... ci sono cavallini a dondolo e un piccolo scivolo che i bambini possono usare liberamente, e mentre io facevo acquisti dentro con la coda dell'occhio sbirciavo quello che accadeva sul marciapiedi... Sofia era lì, che sorrideva a tutti i bimbi e cercava in qualche modo di avviare un'interazione con loro... alcuni si sintonizzavano immediatamente, mentre altri continuavano a giocare in modo quasi "autistico". C'era un bimbo, per altro pure bello grandicello, che continuava a salire sullo scivolo a ripetizione, non dando il tempo a lei di provarci, malgrado i suoi chiari segnali di volerci provare.. quando lui è andato via, finalmente ho visto la mia piccola riuscire a poggiar le manine sul bordo dello scivoletto, e poi finalmente (ovviamente aiutata da papà) provarlo per la prima volta... 
Lì è scattata la riflessione: sarà che solo andando in asilo i bambini imparano che non tutti i giochi sono "proprietà privata"?
Forse, infondo, anche Sofia è abituata a vedere giocattoli solo ed esclusivamente "suoi", e probabilmente così continuando crescerà pensando (tutto sommato a buon diritto) che qualsiasi giocattolo entri nel suo campo visivo appartenga a lei... 
Diversamente, invece, un asilo le insegnerebbe che non è così...?
E qui io e Ciccio non ci troviamo pienamente concordi, perchè lui è più protettivo di me, ha timore di quello che potrebbe capitarle (certo se ne sentono di terribili a volte) e, in fondo, la vede ancora molto piccola....
Lui temporeggerebbe ancora un anno almeno...

Io forse (egoisticamente) pure... ma siamo sicuri che sia il bene di Sofia ?


(nota al video: Sofia è, ovviamente, quella in mezzo... ogni tanto si ferma perchè non cammina ancora proprio benissimo... e quella sagoma di Ariel, a un certo punto, ha pure provato a caricarsela in braccio !!!!!!)

domenica 10 luglio 2011

Giochi all'aperto seconda parte

E' decisamente estate. 
E' decisamente tempo di mare.
Abbiamo detto e ripetuto che avremmo portato Sofia al mare più possibile. 
In un certo senso sapevo che non sarebbe andata così.
So che chi vive in Sicilia non dovrebbe permettersi una leggerezza simile.
Che dire a mia discolpa ?
Che da sola proprio non ce la faccio: ci sono troppe cose da portare e nonostante la fascia non riuscirei; oltre tutto non potrei allontanarmi con Sofia per andare verso il mare, a meno di non rischiare il furto della borsa. incustodita sulla spiaggia. Inoltre Sofia è una bimba "enorme" rispetto a me, non sempre riesco a gestirla da sola sul piano fisico. Per non parlare delle difficoltà "orarie", aggravate dal fatto che lei dorme spesso fino a tardi, che non dovrebbe stare al mare superate le 10,30 e che comunque ci servirebbe un ombrellone e che io da sola... non potrei mai farcela ! Le aree attrezzate in questo periodo dell'anno hanno un costo improponibile (l'unica volta che siamo andati in una di queste, abbiamo pagato 10 euro a persona !!!!) e, ciliegina sulla torta, io non so nuotare, e lei è troppo piccola per andare al mare soltanto con me che, in caso di bisogno, potrei solo chiedere aiuto...
Ciccio, dal canto suo, ha sempre mille impegni, la mattina dorme fino a tardi perchè la sera studia fino a tardi; detesta il caldo, i posteggiatori abusivi e le schede posteggio.... tutti abbiamo le nostre piccole grandi idiosincrasie...
La spiaggia di Mondello non è più praticabile dal momento della chiusura delle scuole; la spiaggia libera di Casteldaccia è incredibilmente sporca e maltenuta..... 
Morale: siamo andati due volte, e poi basta.

Ora ci si è messa di mezzo l'alga rossa a complicare tutto, aggravare le nostre paranoie e moltiplicare i fattori di confusione e gli ostacoli più o meno immaginari che si frappongono tra noi e la spiaggia.
Capitolo 2 - per fortuna ci siamo decisi ALMENO a organizzarci per sfruttare il nostro spazio esterno.
Per rendere il pavimento calpestabile, o meglio "gattonabile", la soluzione pi economica che abbiamo trovato è stato comprare 15 metri di passerella antiscivolo di gomma (quella che normalmente si trova a bordo piscina). La vendono a metraggio nei negozi di fai da te e nelle ferramenta; la striscia ha una larghezza di 60 cm, dunque con 15 metri si riescono a ritagliare 5 strisce da 3 metri, con cui abbiamo costruito un quadratone di 3x3 metri, "cucendo" le strisce con le fascette di plastica. 
Anche Sofia ha partecipato, a modo suo, alla costruzione del "tappetone":



Una volta completata l'opera, non abbiamo resistito alla voglia di gonfiare la piscina gonfiabile che avevo acquistato un paio di settimane fa al centro Toys di Palermo.... per altro, non avendo trovato subito il beccuccio adatto del gonfiatore a pedale, abbiamo iniziato a gonfiarla a bocca !!!!!  Che spasso, Sofia era eccitatissima, noi super divertiti...e ammetto che io mi sentivo una bambina, avevo voglia di saltellare in salotto, ero davvero su di giri e man mano che prendeva forma... mi sembrava sempre più bella !!!



E per finire... ieri pomeriggio, finalmente, abbiamo trasferito tutto fuori in giardino e Sofia ha potuto fare il suo primo bagnetto !!!! Era veramente scatenata, la gioia le sprizzava davvero da tutti i pori, ha imparato ad entrare e uscire da sola con grande facilità, anche se ancora non cammina, e ho visto un'energia e una felicità in lei, che mi hanno ricordato che anche io un giorno devo essere stata bambina.....
Ok, non è lo stesso, non c'è lo iodio, non c'è la sabbia, mancano gli altri bimbi, è comunque sempre dentro la sua casa.... ma tutto sommato, considerate le difficoltà che stiamo incontrando (e che non riesco a superare), e considerato l'effetto finale.... bhè, sono contenta così !!! 







...e per finire... se riesco.... ecco anche un video del momento più clou, in cui si è messa anche a ballare a bordo piscina !!! :-))

domenica 12 giugno 2011

Giochi all'aperto


E’ finalmente arrivato il momento di iniziare a sfruttare come si deve lo spazio esterno della nostra casa… Quando abbiamo scelto di venire ad abitare qui, lontano dal centro e un po’ fuori città, questo giardino è stato uno dei motivi principali con cui ho convinto Ciccio, pensando che eventuali e improbabili (per le convinzioni di allora) pargoli avrebbero goduto tantissimo di una ricchezza simile e che ci avrebbero trascorso tutte le loro primavere ed estati…
L’estate scorsa Sofia aveva pochi giorni e, un po’ per le zanzare, un po’ per le api… praticamente non ci siamo mai stati…
Questa primavera è passata, continuando a ripetere che il pavimento esterno non è nemmeno un pavimento e che non potevamo metterci Sofia… non è asfaltato, è sporco, pieno di muschio, terra, incrostatazioni varie etc…. Da due mesi a questa parte continuiamo a ripetere che “dobbiamo far qualcosa” per questo pavimento, che dobbiamo trovare una soluzione etc… e i giorni passano e nessuno fa nulla, il sole sorge e tramonta e io e Sofia continuiamo a giocare dentro…
L’altro pomeriggio è finalmente venuto un operaio che ci ha fatto un preventivo di spesa per piastrellare fuori… ovviamente non è una spesa sostenibile, specialmente perché siamo in affitto, ed essendo necessario fare prima uno strato che lui ha chiamato “mazzetto” (c’è sempre qualcuno che vuole farti il mazzetto in questo mondo…) che costa mille euro, più materiali, mano d'opera e piastrelle... totale ammontava a circa duemila euro!
Improponibile !
Dopo aver accompagnato lui alla porta… ho avuto un moto di ribellione! Non è possibile che anche quest’anno io non possa far godere il giardino a Sofia ! Basta, bisogna passare ai fatti !
E così, sistemata lei un attimo nel box, mi sono messa a progettare il piano d’azione… 

Servono due paia di scarpe di gomma: uno per fuori e uno per rientrare… quelle più comode le indosso fuori, quelle meno comode dentro… anzi no, perché dentro ci sono le scale ed è pericoloso… dunque le meno comode fuori e le più comode dentro… allora le più comode le vado a mettere vicino l’uscita… no, che sto dicendo.. le più comode le indosso adesso, le meno comode le vado a piazzare vicino la porta finestra, così quando poi starò rientrando posso fare il cambio scarpe più agevolmente…. Si, ecco, con le scarpe così! Poi… ah, ecco, un asciugamani da mettere fuori… si, quello vecchio va bene, e poi me ne serve uno pulito, da piazzare sempre vicino la porta finestra, per avvolgere Sofia quando staremo per rientrare, nel caso in cui si dovesse bagnare troppo… allora, ecco, lo piazzo alla destra delle scarpe, così prima cambio le scarpe, poi con la mano sinistra tengo Sofia, mentre con la destra chinandomi piano piano riesco a prendere l’asciugamani per lei… mh… poi cos’altro.. ah, si, la bacinella… prendo quella blu che c’è in lavanderia, però ovviamente prima la lavo e la disinfetto…. La disinfetto ?... no dai basta lavarla ! Ok, ora che la bacinella è pulita… dunque… piazzo l’asciugamani per fuori a terra, ci metto la bacinella, la riempio d’acqua… ah, si, prima di uscire devo cambiare le scarpe però…

…. Nel frattempo Sofia dentro il box si era decisamente rotta le scatole di vedermi girare su me stessa e ha iniziato a strillare sempre più forte… mi sono resa conto che stavo – come sempre – pensando troppo e che, come al solito, il pensiero mi blocca…
Ho smesso di pensare, ho fatto tutto nel modo più veloce e automatico che ho potuto… e finalmente per la prima volta mia figlia ha potuto giocare con me sul nostro terrazzo esterno!




Ok, sarà sporco, lei si sarà pure riempita di palline di terra e il vento ha sollevato qualche ago di pino.. ma che soddisfazione vederla lì, con le mani dentro l’acqua, prima un po’ titubante e incerta, e poi sempre più scatenata, sempre più schizzi, sempre più spensieratezza…!

E’ vero, i figli insegnano un sacco di cose. E forse, finalmente, mia figlia sta insegnando a me una massima di vita: prima di pensare, agisci !