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mercoledì 20 luglio 2011

Latte acrobatico

Siamo arrivati alla fase "latte acrobatico"... ovvero, la smania di stare in piedi è tanta e tale, che anche mentre prende il latte, Sofia cerca di alzarsi, mettersi a carponi, sollevare il culetto, e a volte persino girarsi sull'altro fianco (se è stesa a letto con me).... tutto, ovviamente, senza mollare la tetta...
Siamo dunque, per forza di cose, nella fase dei rimproveri, delle voci grosse, e dei conseguenti suoi lamenti e proteste... 
Non è un momento facile, almeno io non lo sento tale, principalmente perchè non so capire quanto sia "giusto" rimproverarla, quanto lei possa realmente capire i rimproveri, o sentirsi piuttosto ferita ingiustamente ed incomprensibilmente da mamma che all'improvviso urla...
Le mie voci grosse, per altro, non sembrano scalfirla più di tanto, dal momento che il più delle volte lei mi sorride e continua esattamente come prima; mi sembra che lo consideri più un gioco che altro!

Ultimo ma non ultimo... siamo nella fase dei morsi e dei pizzichi, ed io di morsi ne sto beccando veramente tanti! Non solo ai capezzoli (e chi ci fa più caso ormai), ma spesso anche in viso.... 
Stasera ho urlato proprio forte con lei, l'ho "depositata" da suo padre, che per tutta risposta l'ha depositata nel letto e ha chiuso la porta lasciandola sola in camera da letto... l'ho sentita piangere per un pezzo, poi non ce l'ho fatta più e sono tornata da lei.

Dopo averla presa in braccio e coccolata un po', le ho spiegato a parole che non deve farlo, che io detesto punirla o rimproverarla, ma che i suoi morsi mi fanno male, e che in qualche modo devo insegnarle che non deve farlo... non credo assolutamente che abbia capito un accidenti, anzi, a spanne credo che abbia solo confermato che piangendo forte qualcuno va a prenderla... ma non sono riuscita a pensare a nulla di più umano e, per me, sopportabile.
Poi ci siamo accucciate a letto, lei si è messa a ciucciare e dopo una decina di minuti dormiva.
Adesso io ho una guancia nera, lei non ha capito niente... e a me sembra di non riuscire a combinarne una buona con lei!
Detto tutto ciò.... una parentesi positiva mi serve per non cadere in depressione!
Sta imparando a mangiare da sola con la forchetta!


Con i cibi solidi (come un hamburger, in questo caso) è più facile perchè si infilzano sui rebbi, non cadono e non scivolano... con il cucchiaio e gli alimenti più liquidi, invece, è un vero disastro! 
Ho risolto, almeno temporaneamente, piazzando una mega cerata sotto il seggiolone e rassegnandomi a cambiarle più magliette al giorno.
E' curiosissima ormai di quello che vede fare a noi a tavola, vuole imitarci a ogni costo e credo che a lei sembri un gioco...  ovviamente lei non può capire che non è un gioco, che il cibo non è un giocattolo e soprattutto non può capire che con la forchetta è brava perchè non spande cibo in tutte le direzioni, e invece con il cucchiaio è meno brava perchè fa schizzi e spruzzi in tutte le direzioni.
No, questo lei non può proprio capirlo e, a ben pensarci, direi pure che non può e non deve essere un suo problema se il pavimento si sporca o se un po' di frutta schizza sulla maglietta di mamma... non adesso, quantomeno !

E inoltre stasera ci ha stupiti con effetti speciali, sbranando un bel pezzo della mia fiorentina, dopo l'hamburger di pollo !!!  E dico, parlo di Fiorentina alla brace, al sangue, con tanto di osso !!! 
Non me ne vogliano i vegetariani... per me sono tutte scoperte impensabili !!!

domenica 17 aprile 2011

Vuol mangiare da sola...


Qualcosa mi dice che Sofia inizia a sentire il bisogno di sperimentarsi in modo più autonomo rispetto al cibo….
Devo essere sincera: colgo segnali in tal senso da un po’ di tempo, ma sono stata poco “responsiva” nei suoi confronti, per un motivo realmente stupido, eppure talmente istintivo da non essermene resa conto fino ad ora… A me è stato insegnato a mangiare in modo “composto”, senza sporcare e senza pasticciare. Non so se c’entri o meno, ma ho cercato di fare lo stesso con lei, anche perché ammetto di non amare l’idea di doverla cambiare, ripulire per terra e lavare il seggiolone dopo la sua pappa. Ieri ho letto qualche pagina di un libro sullo svezzamento scritto da Jack Newmann; ho capito dalle prime righe di aver già commesso diversi “errori” con Sofia rispetto alla sua modalità di mangiare. Così da oggi ho deciso di guardarla ancora meglio e più attentamente, cercando di cogliere i suoi gesti, le sue curiosità, i suoi desideri… e per quanto possibile iniziare ad assecondarli, affinchè mangiare sia fin d’ora per lei anche un momento di conoscenza, esperienza, curiosità, esplorazione etc. Ho capito che per ora lei può esplorare principalmente con le mani e che quello che per me è pressoché scontato (cioè toccare la pappa e impiastricciarsi le mani di passato di verdure fa schifo e dà fastidio), non è assolutamente uguale per lei. Lei non sa che consistenza abbia quello che mangia, se è liscio, appiccicoso, denso, morbido, caldo, freddo, granuloso etc… Toccare è la prima fonte di conoscenza che ha e probabilmente il sapore non è l’unica cosa che le interessa di ciò che mangia. 
Mi è venuta in mente una scena di un film che amo molto, in cui Nicholas Cage chiede a Meg Ryan di descrivergli il sapore delle pere, e lei le paragona a “morbida sabbia zuccherina”… ho pensato che “morbida” e “sabbia”… sono paragoni che nessuno potrebbe fare se non usasse il tatto… e che tutto sommato le mie paranoie sulla pulizia e sull’ordine è bene che stiano quanto più possibile lontane da mia figlia !
Così stasera le ho dato un po’ di via libera e, sul finire della pappa, le ho permesso di prendere il cucchiaino, toccare la tazza, infilare le mani dentro… con mia sorpresa Sofia non ha buttato la tazza per terra, anzi l’ha impugnata correttamente dal manico e l’ha sollevata senza difficoltà.


Ha simulato correttamente il gesto di “pescare” qualcosa dalla tazza con il cucchiaino ed ha sperimentato (abbastanza bene) tutta la sequenza motoria per portare il cucchiaio alla bocca !




Ha pasticciato un pochino con le ditina lì dentro, ma quando era soddisfatta si è lasciata togliere entrambe le cose dalle mani senza piangere e senza protestare…. E mi è parsa veramente soddisfatta!
Così ho deciso; non aspetterò l’estate (come avevo detto) per permetterle di pasticciare e sporcarsi come e quanto le pare fuori in giardino… è giusto che lei abbia la possibilità fin da ora di infilare le mani in quello che mangia, provare a fare da sé e sperimentare a 360° tutta l’esperienza della pappa…
Mi spiace un po’ non aver capito prima quanto sbagliata fosse la mia ostinatezza rispetto a questa fissa dell’ordine a tavola… spero di non aver “irreparabilmente” compromesso qualcosa…