"Si parte senz'arte". Ovvero, come si direbbe dalle mie parti, "Nuddu nascìu insignàtu". L'ispirazione che ho sempre cercato è arrivata con mia figlia, che riempie le mie giornate e i miei pensieri. Da quando c'è lei ho capito che l'importante non è possedere un'arte a priori (nemmeno quella di essere genitore), ma ascoltare la propria ispirazione ed avere un obiettivo. L'amore della mia vita, il padre delle mie figlie, è la scelta migliore che io abbia mai fatto...
sabato 31 dicembre 2011
venerdì 30 dicembre 2011
voglia di creare
Ho deciso, mi imbarco !
il mio primo lavoro ai ferri, dopo quasi 6 mesi, è finito... lo fotograferò quanto prima (adesso è appeso in bagno ad asciugare) e posterò le foto... è storto, pieno di errori e imprecisioni da far spavento... ma ne sono orgogliosa ugualmente, nonostante Sofia lo indosserà verosimilmente solo in casa...
E adesso ho una voglia immensa di ricominciare...
Ricomincio da questo modello, al quale però apporterò delle modifiche... la base sarà a legaccio, ci sarà una treccia a cuore (realizzata con base 3 anzichè 2, seguendo questo tutorial) su ogni "mezzo davanti"... e non sarà in tinta unita !!!
Ci vorranno due vite per finirlo... specie per ora, con Sofia così mammona e incredibilmente impegnativa...
ma ne sento un enorme bisogno, DEVO iniziare !!!!
martedì 27 dicembre 2011
Natale 2011
Natale quest'anno è veramente volato... non mi sono quasi resa conto che stava arrivando, nonostante abbiamo fatto l'abero addirittura a fine novembre.... e non mi sono quasi accorta che sia passato !
I giorni di festa sono stati intensi, belli soprattutto per i bimbi; quest'anno Sofia ha avuto i suoi cuginetti qui sia il 25 che il 26 ed ha trascorso due pomeriggi lunghissimi, senza riposino, giocando incessantemente con loro...
E' bellissimo vedere giocare i bambini, sono sempre dell'idea che si impari un sacco da loro; altrettanto bello è stato vedere i suoi due cuginetti giocare con la sua cucina in legno, tradizionalmente considerata un gioco "da femmine".... e invece erano così affiatati insieme !!!! Posterò le foto presto, lo prometto !
In queste ultime settimane il mio tempo si è incredibilmente accorciato; Sofia ha un periodo di forte "mammite"; forse perchè ultimamente sono stata spesso fuori di mattina per lavoro, o forse perchè fisiologicamente succede così, non lo so... ma per ora si attacca continuamente alle mie gambe, vuol stare in braccio a me, mi prende per mano e mi porta con sè a giocare... e si attacca al seno con tanta tanta insistenza...
A tratti questo comportamento mi ha un po' "allarmata", come al solito mi sono chiesta se io la stia facendo crescere poco sicura standole troppo vicina... e come al solito non mi sono saputa rispondere !!!
Sto cercando comunque di starle accanto, rassicurarla, coccolarla... e spero che questo l'aiuti a recuperare un po' di quella "autonomia" che fino a qualche settimana fa aveva... e che di conseguenza io riesca a recuperare un po' di tempo per me !!!
Mi manca molto il mio blog, vorrei scrivere tanto e su tante cose avrei da scrivere..
Vorrei scrivere dei regali di Natale che abbiamo fatto e ricevuto; vorrei scrivere di mia suocera e delle enormi difficoltà di comunicazione che, nonostante i miei sforzi, continuano ad esserci tra di noi; vorrei scrivere del maglioncino di lana che ho quasi finito, finalmente, e di quello nuovo che non vedo l'ora di iniziare... vorrei scrivere tanto e non ho mai il tempo purtroppo!
Detto ciò.. adesso guardiamo avanti e pensiamo alla prossima festa... decisamente molto meno romantica e bella di quella appena finita, a cui io sono visceralmente affezionata... ma pur sempre la prossima da festeggiare !!!
Che si fa per Capodanno con una bimba alle soglie dei 17 mesi e con pochissimi soldi a disposizione ?
martedì 6 dicembre 2011
Omaggio alla nostra unica "vera" zia....
16 mesi.... Filmata mentre fa la trottola in casa della nonna...
venerdì 25 novembre 2011
Momenti
Ci sono momenti in cui vorrei maledettamente poter manovrare le lancette del tempo e riavere indietro, anche solo per pochi istanti, pezzetti del mio passato.
Momenti in cui vorrei disperatamente poter risentire ancora un po’ il gusto di certe irripetibili emozioni.
Momenti in cui vorrei tanto poter cancellare certi stupidi errori.
Momenti in cui una ruga di nostalgia mi solca la fronte e il cuore, e in barba a tutto il bello del mio presente, sento un pizzico di mancanza del mio pancione.
Di quei pomeriggi di mezza stagione in cui uscivo di casa con il sole, la tuta da ginnastica, le mani sulla pancia, e me ne andavo in giro senza pensieri, senza orari, senza scadenze. Con mia figlia dentro che mi teneva compagnia, si addormentava in macchina con la musica che ascoltavo io (fortunatamente questo accade ancora !), si faceva sentire ogni tanto… e io mi sentivo la donna più libera e orgogliosa della terra.
Di quei pomeriggi di inizio estate, in cui uscivo di casa con gli abiti premaman e andavo al corso pre-parto, piena di dubbi, emozioni, interrogativi….
Di quelle mattine calde in cui indossavo il bikini più a triangolo che avevo, e portavo il pancione al mare, esibendolo con l’orgoglio che solo la gravidanza mi ha fatto provare per quella parte del mio corpo….
Momenti in cui vorrei tanto tornare in sala parto, riprendermi attimo dopo attimo ogni emozione, sensazione, vibrazione; rivivere quegli istanti indimenticabili di vita che nasce, di potenza della vita, di amore che esplode, di corpo che decolla, di calore che scivola, di forza che irrompe…
Ci sono momenti in cui penso che nessuna emozione futura potrà mai essere così perfetta, netta, pulita e incontaminata come quelle vissute aspettando Sofia.
Ci sono momenti in cui io e Ciccio parliamo di un altro bimbo, e mi tremano le gambe al pensiero di quanta attenzione dovrei sottrarre a Sofia.
E in quei momenti, la stringo forte e la copro di baci.
La guardo, la odoro, la sfioro, la respiro, la stringo… è mia figlia. Vita della mia vita.
E’ la cosa più perfetta e miracolosa che potesse accadermi.
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martedì 8 novembre 2011
Non si prendono in giro i bambini.....
... Non posso fare a meno di scrivere questo post.
Di corsa, con mille cose da fare, un bagnetto da preparare, una cucina da ripulire, una bimba da addormentare... ma ho bisogno di scrivere questo post !
E' "cattivo costume" dei nonni usare strumenti assolutamente deleteri per convincere i bimbi a fare/non fare quello che vogliono loro... e qui fiorscono i cani nelle stanze in cui non si deve entrare, i lupi nei pianerottoli in cui non si deve scappare, i mostri sotto i letti che non si vuol fare diventare rifugi etc....
E poi succede che tua figlia ha visto un cane dentro un negozio, e quando ci ripassa dinanzi inizia a chiamare "ba ba", cercandolo, e si infila dentro il negozio alla ricerca della piccola palla di pelo.... E in quel momento, per convincerla a uscire dal negozio, la nonna (paterna, ci tengo a sottolinearlo !!!!) le dice "Vieni con la nonna che ti porta dal cane"... La bimba esce tutta contenta dal negozio... per vedersi poi depositare sul seggiolino della macchina di mamma, anzichè dall'agognato cagnolino.
Secondo voi, cosa fa a quel punto la bambina ?
E cosa fa la nonna ?
Questo ve lo dico io, perchè è oltre l'immaginabile.
La nonna inizia a esclamare frasi come "non ci vuoi andare con la mamma ? vuoi restare con la nonna ?...."
E la mamma, facendo appello a tutta la pazienza che di norma non ha.... interviene per cercare di convincere la bimba a farsi "agganciare" al seggiolino... Scenate pazzesche, tutti i negozianti della strada sulla soglia del negozio a godersi lo spettacolo e probabilmente a pensare "che bimba capricciosa"... e la mamma, con il fegato a fusillo, ha solo potuto spiegare, sulla strada del ritorno, alla sua bimba che "a volte i nonni dicono delle cose a fin di bene, non pensando che i bimbi li capiscano.... e li prendono in giro solo a fin di bene..."....
Quante altre cose avrei voluto dire a mia figlia a dire il vero.... per fortuna dopo pochi minuti si è addormentata, e mamma ha tenuto per sè tutti i suoi pensieri......
Ma una cosa la dico a tutte le mamme: non si prendono in giro i bambini, anche se hanno poco più di un anno: i bimbi capiscono, credono, hanno fiducia e si creano aspettative... tradire tutto questo equivale a tradire loro.
Il pediatra
Il pediatra.
Non ne ho mai parlato molto, nonostante sia sicuramente un argomento molto importante per chi ha bimbi piccoli. Tra le qualità che ho ritenuto fondamentali nella scelta del pediatra di Sofia (dando per scontate la competenza, l’esperienza e la professionalità) ci sono sicuramente la reperibilità (motivo per il quale la prima pediatra, che onestamente mi piaceva abbastanza, è stata “cassata” dopo averla cercata invano per un numero imprecisato di volte), l’umanità nel rapporto con mia figlia, l’atteggiamento nei confronti dell’allattamento al seno (diciamocelo che i pediatri di formazione “anni ‘70” sono nemici dell’allattamento al seno e fanno di tutto per scoraggiare le mamme dal praticarlo) e la bassa propensione a medicine e medicalizzazione in generale.
Il pediatra di Sofia è un fan sfegatato dell’allattamento al seno.
I primi contatti con lui li ho avuti proprio perché gli chiesi dei consigli in merito, all’inizio del nostro allattamento, e mi diede spiegazioni così precise, dettagliate e puntuali che non mi aspettavo davvero, e sicuramente in quel frangente si è conquistato la mia fiducia.
A parte questo, forse è anche un po’ un tipo “sui generis”… sicuramente non esattamente “melenso”, forse un pochino prolisso per certe cose, e altrettanto spartano per certe altre. A volte taglia corto in modo piuttosto deciso, in certi momenti mi sono sentita quasi un po’ a disagio… altre volte invece si allunga e si dilunga, e io mi perdo ad ascoltarlo…
Ieri, comunque, è stato grande e, dentro di me, gli ho “perdonato” le volte in cui mi ha fatta sentire deficiente. Mi sono sentita “vista” veramente in profondità su alcune cose che per me rappresentano dei punti deboli nel rapporto con Sofia e con me stessa. Senza bisogno che fossi io ad affrontare certi argomenti, li ha messi sul tavolo lui con una tale disinvoltura e semplicità, da avermi fatta sentire capita e quasi “fotografata” dentro.
Ho provato la bella sensazione di essere vista nelle mie debolezze, sostenuta e accompagnata.
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